torità del pontefice e dichiarò se stesso pontefice del suo regno;
citò nel suo pontificato san Tomaso Cantuariense (martirizzato
ben quattrocent’anni avanti da Enrico secondo) a render conto
del suo martirio e condannò al fuoco le sue ossa, che dagli re
passati erano state pietosamente adorate; empié le città di
morti o di terrori; fabricò di suo pazzo dettato un nuovo cate-
chismo, divenendo ugualmente ridicolo a’ perfidi e a’ fedeli,
perché forzava altri a credere tante cose, non credendone esso
niuna. Ma benché prospera e impunita paresse al mondo la sua
sceleratezza, non è perciò che le apostoliche maledizioni, a
guisa del fuoco de’ minatori, copertamente operando in ispazio
di tempo, non abbian fatto il suo scocco in questo secolo.
In così fatta guisa la eresia fra corto spazio di tempo con-
taminò gran parte del mondo cristiano, peggiorando di giorno
in giorno e serpendo di provincia in provincia; anzi in ciascuna
provincia mille differenti eresie fra loro incompatibili si com-
pativano, fabricandosi ognuno la sua religione a suo capriccio;
la qual diversità (certissimo argomento della menzogna) sarìa
bastata per distruggerle tutte, non potendo durare ciò che
discorda, se non le avesse unite l’odio comune contra la Chiesa
romana e l’ingordigia delle rapine. Ma non parve a tanti ere-
siarchi di aver fatto nulla mentre l’Italia era sana. Tutti anela-
vano a spignere le trionfali quadrighe al Campidoglio: Roma,
principio della Chiesa, era la fine de’ lor disegni; né già mai spe-
ravano tal vittoria, se prima non traevano al lor partito l’Augu-
sta di Torino che, come da’ Romani fu giudicata l’antimuro del-
l’italico impero contra l’invasione de’ barbari, così contro
all’invasion degli eretici questa pareva il propugnacolo della
catolica fede. Qua dunque unitamente applicarono i lor pen-
sieri e, per procedere ordinatamente ancor nel male, si consi-
94
140
145
150
155
160
165
147.
abbian
: «
abbia» nel testo (non emendato nell’edizione del 1701);
secolo
:
cfr.
D
E
S
PONDE
,
Annalium…
cit., a. 1553, n. 8. Tutti i figli di Enrico VIII morirono
privi di discendenza.
159.
de’
: «
de» nel testo.