za Reale;
S.D.
= Sua Divina;
S.D.M
.
= Sua Divina Maestà;
S.M.
= Sua
Maestà;
S.R.A.
= Sua Reale Altezza;
S.S.V.V
.
= Signorie Vostre;
V
.
=
Vostra;
V.A.
= Vostra Altezza;
V.A.R.
= Vostra Altezza Reale;
V.E.
=
Vostra Eccellenza;
V.S.
= Vostra Signoria.
Si è modernizzata la punteggiatura; il punto fermo è stato sempre
mantenuto, tranne in rarissime eccezioni; si è, in sporadici casi, introdot-
to il punto fermo al posto dei due punti; gli interventi maggiori sono stati
operati sugli altri segni d’interpunzione.
Si sono rese in corsivo le parole straniere e i titoli delle opere a
stampa; si sono delimitate le battute dei dialoghi e le citazioni tra due
trattini. Le citazioni di una certa ampiezza sono state riportate in corpo
minore.
Il testo originale è corredato a margine da numerose chiose con le
quali Tesauro cita in forma abbreviata le fonti utilizzate, indica date,
riporta brani di opere e di documenti. Nella presente edizione le chiose
sono state trasferite a fondo pagina e numerate in ordine progressivo dal-
l’inizio alla fine dell’opera (1 - 439). Nella trascrizione si sono sciolte uni-
camente le consuete abbreviature di origine medievale (es.
pate¯ti
=
patenti,
c¯opagnia
= compagnia,
eu¯
= eum;
cora¯
= coram;
no¯
= non;
sciti.
=
scitis;
neq.
= neque,
n.
=
enim
).
A corredo della chiosa originale, generalmente contratta e incom-
pleta, in corpo minore si esplicitano o si identificano la fonte e il passo
citati. Si è fornita collocazione e segnatura archivistica attuale dei docu-
menti citati; ove non è stato possibile reperire gli originali si è fatto rife-
rimento a raccolte posteriori. Alcune memorie e documenti non sono
risultati reperibili: eventuali ipotesi sono state segnalate; negli altri casi la
chiosa non è stata commentata. Relativamente alle fonti bibliografiche,
al criterio dell’edizione più antica si è generalmente preferito quello del-
l’edizione presente nelle biblioteche torinesi, presumibilmente consulta-
ta dall’autore. Quando la citazione è con ogni probabilità indiretta, si è
indicata l’opera originale seguita dal rinvio alla fonte. Nell’indicazione
delle fonti si sono riscontrati alcuni errori dell’autore e alcuni refusi tipo-
grafici, di volta in volta segnalati.
Segue, sempre a fondo pagina, un secondo apparato, costituito
dalle note del curatore, contraddistinte dal riferimento alla riga del testo.
I refusi di stampa qui segnalati, analogamente a quelli segnalati nelle
chiose, erano già stati quasi tutti emendati nell’edizione del 1701. Le
note offrono, inoltre, chiarimenti lessicali, notizie storiche, brevi profili
biografici dei personaggi meno noti.
Si è ritenuto utile fornire maggiori indicazioni sui confratelli paoli-
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