della santa curata da Pierre Matthieu. Del Matthieu, storio-
grafo di Enrico IV e Luigi XIII, era già stata chiamata in causa
nell’«Opera terza» l’
Histoire de France
,
a riguardo della diffu-
sione della peste di fine Cinquecento.
La fonte del racconto del miracoloso dipinto di Vico è la
Sacrae Imaginis historia
di Filippo Malabaila, monaco della
congregazione di San Bernardo, di cui divenne generale nel
1635,
autore di varie opere dedicate ad Asti, come ricorda
Tesauro nella sua storia della città
59
.
Gli atti della chiesa milanese e la biografia di Carlo Borro-
meo curata da Giovanni Pietro Giussano e gli atti della visita
pastorale di Girolamo Federici nella diocesi torinese testimo-
niano la situazione di decadenza della Chiesa prima della rifor-
ma interna avviata dal Concilio di Trento
60
.
Per il ducato sabau-
do Milano era un modello religioso, oltre che un punto di rife-
rimento economico. Un omaggio alla città è, nell’«Opera otta-
va», l’annotazione relativa all’origine del nome, legata alla pro-
duzione della lana. L’
Historia Vicecomitum
,
scritta dall’umani-
sta Giorgio Merula, per incarico di Ludovico il Moro, fu prose-
guita dal discepolo Tristano Calchi, cancelliere del duca, con le
Historiae Patriae
.
Storici sabaudi.
Per la storia del ducato sabaudo sotto Carlo II ed Ema-
nuele Filiberto, Tesauro attinge in particolare a due autori:
Emanuele Filiberto Pingone e Giovanni Tonso. Il Pingone
61
59
Pubblicata in M. L. D
OGLIO
,
Un’inedita storia di Asti di Emanuele
Tesauro
,
in
Civiltà del Piemonte. Studi in onore di Renzo Gandolfo
…,
Torino, Centro Studi Piemontesi, 1975, pp. 165-181.
60
Cfr. A. E
RBA
,
La Chiesa sabauda tra Cinque e Seicento. Ortodossia tri-
dentina, gallicanesimo savoiardo e assolutismo ducale (1580-1630)
,
Roma, Herder, 1979; L
ONGO
,
Città e diocesi
…
cit.