gnia di San Paolo e dipinse il quadro dell’apostolo per la Cap-
pella. Sono importanti la segnalazione del quadro di Alessan-
dro Ardente, raffigurante la conversione di san Paolo
42
,
collo-
cato nell’oratorio paolino e la descrizione dell’antica sala del
Monte di pietà, con i detti latini sulle pareti.
Le fonti della “cornice”.
Ciascun capitolo e, all’interno di esso, ciascuna iniziativa
intrapresa dalla Compagnia, sono introdotti da una sorta di giu-
stificazione ideologica, che riconduce sempre l’opera ad un inse-
gnamento di san Paolo, spesso al
Vangelo
o agli
Atti degli apo-
stoli
,
alcune volte all’Antico Testamento, molto sovente ai padri
della Chiesa, più raramente ai classici o al
Codice teodosiano
.
L’intento di Tesauro è inserire le attività della Compagnia nel
quadro della tradizione cristiana, così come si era formata nei
primi tempi della Chiesa, secondo un procedimento tipico della
storiografia sacra barocca sia cattolica sia protestante.
Sulla base dei numerosi riscontri effettuati riteniamo pro-
babile che Tesauro abbia largamente utilizzato, per l’elabora-
zione di queste parti introduttive, l’epitome degli
Annales eccle-
siastici
43
baroniani di Henri De Sponde, lo «Spondano» contro il
49
42
Sulla quadreria dell’oratorio di San Paolo cfr. L. T
AMBURINI
,
L’oratorio
di San Paolo in Torino
,
in «Studi piemontesi», Torino, XI (1982), 1, pp.
83-95;
L. D
E
F
ANTI
-
N. G
AZZERI
,
Passaggi di proprietà di opere d’arte e
di edifici dalla Compagnia di Gesù alla Compagnia di San Paolo di Tori-
no
,
in S
IGNORELLI
-
U
SCELLO
(
a cura di),
La Compagnia di Gesù nella
Provincia di Torino
cit., pp. 259-268; A. C
IFANI
-
F. M
ONETTI
(
a cura
di),
Il palazzo dell’Istituto Bancario San Paolo di Torino e le sue collezio-
ni d’arte
,
Torino, Fondazione dell’Istituto Bancario San Paolo di Torino
per la Cultura, la Scienza e l’Arte, 1997.
43
Annales ecclesiastici ex XII tomis Caesaris Baronii […] in epitomen
redacti
,
Paris, D. de La Noüe, 1613, destinata a numerose riedizioni.