venti assistenziali riflettevano quindi anche l’esigenza del con-
tenimento in luoghi chiusi, come ospizi e ospedali, dove spesso
i sani dovevano lavorare
36
.
L’istituzione dell’Albergo di virtù e
dell’Ospedale di carità si inseriscono in questo contesto, ma
con un elemento innovativo: l’impiego dei poveri in un’arte
nuova in Piemonte, la lavorazione della seta. Molto profonda è
la capacità di Tesauro di cogliere un fenomeno complesso come
l’influenza dell’egemonia spagnola e poi di quella francese sulle
scelte economiche e culturali dello Stato sabaudo. Emanuele
Filiberto e Carlo Emanuele I con la consorte Caterina di Spa-
gna favorivano l’immigrazione di mercanti e artigiani lombardi,
per sviluppare la produzione manifatturiera in Piemonte.
Tesauro pone in luce, come ha rilevato Claudio Rosso
37
,
il ruolo
svolto dai confratelli di origine milanese nella formulazione e
nell’attuazione del progetto relativo all’Albergo e all’Ospedale.
Per evitare che il denaro fuggisse «dallo Stato oltre alle Alpi e
al Ticino» dove si acquistavano «le mercanzie, principalmente
delle lane e delle sete e del filato degli ori e degli argenti»,
ovviando nel contempo al problema della mendicità, essi pro-
44
36
Tra gli studi che hanno analizzato la problematica vedi J. P. G
UTTON
,
La società e i poveri
,
Milano, Mondatori, 1977; B. G
EREMEK
, ‘
Renferme-
ment des pauvres en Italie (XIV-XVIIe siècle). Remarques préliminai-
res’, in
Mélanges en l’Honneur de Fernand Braudel. Histoire Economique
et Sociale du Monde Méditerranéen 1450-1650
,
I, Toulouse, Privat, 1973;
A. M
ONTICONE
(
a cura di),
La storia dei poveri. Pauperismo e assistenza
nell’età moderna
,
Roma, Studium, 1985; sulle istituzioni assistenziali tori-
nesi di questo periodo vedi E. C
HRISTILLIN
,
L’assistenza
,
in R
ICUPERATI
(
a cura di),
Storia di Torino
,
IV.
La città
…
cit., pp. 871-894.
37
C. R
OSSO
,
Seta e dintorni: lombardi e genovesi a Torino tra Cinque e Set-
tecento
,
in «Studi storici», XXXIII (1992), 1, pp. 175-193; vedi anche, del
medesimo autore,
Dal gelso all’organzino: nascita e sviluppo di un’indu-
stria trainante (1560-1680)
,
in G. B
RACCO
(
a cura di),
Torino sul filo della
seta
,
Torino, Archivio Storico della Città di Torino, 1992, pp. 39-65. Sui
mercanti lombardi iscritti alla Compagnia vedi C
ANTALUPPI
,
La Compa-
gnia di San Paolo: mercanti e funzionari
…
cit., pp. 88-90.