chiale
al «teatro della storia» è stato analizzato dalla Doglio
30
,
attraverso le dichiarazioni programmatiche apposte ad alcune
opere storiche. Nella premessa ai
Campeggiamenti
Tesauro, in
contrapposizione alla tendenza degli storici a privilegiare i
negoziati segreti, afferma di voler dar testimonianza dei fatti,
cui, tra l’altro, egli stesso fu presente. La celebrazione del prin-
cipe è affidata anche in questo caso alle sue opere, le azioni
militari. Il metodo adottato per la narrazione degli avvenimen-
ti o per l’approfondimento dei soggetti, qui come nella storia
della Compagnia di San Paolo, è quello di mettere ordine,
osservare da vicino, per veder chiaro, e rappresentare la «verità
nuda». Ritorna, ci suggerisce la Doglio, l’immagine del cannoc-
chiale, lo strumento «moderno» che permette di analizzare e
conoscere. Per contro, a conferire credibilità alla ricostruzione
storica degli eventi del passato nel
Regno d’Italia sotto i barba-
ri
31
e nella
Storia di Torino
è l’uso scientifico della filologia e
dell’antiquaria. Anche nell’
Istoria
,
corredata da un ricco appa-
rato di citazioni, sebbene non paragonabile a quello del
Regno
,
Tesauro utilizza e cita puntualmente numerose fonti documen-
tarie e bibliografiche, come diremo meglio più avanti.
I protagonisti: «fervorosi» confratelli, poveri «vergognosi»,
«
pericolanti» fanciulle…
L’opera, pur nella serietà della trattazione erudita, ricca di
dati e citazioni, è tuttavia molto piacevole alla lettura, secondo
quanto Tesauro stesso scrisse nella
Filosofia morale
: «
La gra-
vità non toglie la piacevolezza e una civile giocondità…». Essa
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30
D
OGLIO
,
Dalla metafora alla storia
cit., pp. 4-7.
31
E. T
ESAURO
,
Del Regno d’Italia sotto i barbari epitome […] con le
annotazioni dell’abbate D. Valeriano Castiglione
,
Torino, B. Zappata,
1664.