società civile, analogamente alla più tarda e incompiuta
Sto-
ria di Torino
23
,
anch’essa originale esempio di storia di un’i-
stituzione.
Ciò premesso, sembrano opportune alcune considerazioni
di carattere stilistico.
Il legame dell’opera con la storiografia sacra.
Dato l’argomento dell’
Istoria della Compagnia di San
Paolo
,
documento importante per la storia religiosa del Pie-
monte, come già sottolineava Vigliani
24
,
non possiamo non con-
frontare l’opera con la produzione storico-religiosa coeva.
Nella storiografia barocca, secondo quanto ha dimostrato Ser-
gio Bertelli
25
,
gli studi di carattere sacro ricoprono una posizio-
ne fondamentale. I protestanti per primi si accinsero allo studio
della storia della Chiesa, spinti dall’esigenza di dimostrarne la
deviazione dalla vera fede e la corruzione. La grande sfida lan-
ciata al mondo cattolico dai “centuriatori di Magdeburgo” fu
raccolta da Cesare Baronio. Gli
Annales ecclesiastici
26
conobbe-
ro un’enorme diffusione e influenzarono la storiografia succes-
siva. L’intento controversistico comportava versioni a volte
molto parziali dei fatti, mentre tornava ad affacciarsi nella sto-
ria la presenza del soprannaturale. Proprio la necessità di tro-
34
23
E. T
ESAURO
,
Historia dell’Augusta città di Torino […] proseguita da
Giov. Pietro Giroldi
…,
Torino, B. Zappata, 1679.
24
V
IGLIANI
,
Emanuele Tesauro
…
cit., p. 262.
25
S. B
ERTELLI
,
Storiografi, eruditi, antiquari e politici
,
in
Storia della lette-
ratura italiana
,
V,
Il Seicento
,
Milano, Garzanti, 1967; I
D
.,
Ribelli, liberti-
ni e ortodossi nella storiografia barocca
,
Firenze, La nuova Italia, 1973;
cfr. anche A. B
IONDI
,
La storiografia apologetica e controversistica,
in N.
T
RANFAGLIA
-
M. F
IRPO
(
a cura di),
La storia
,
Torino, Utet, 1986.
26
Roma, Tip. Vaticana, 1588-1607.