genere ed età, dovessero convenir nella piazza davanti al
duomo, con preciso e rigoroso divieto sotto gravi pene che da
quel giorno niuno per la città, né per le chiese, fosse ardito di
mendicare. Concorse adunque una turba di secento e più
poverelli dalla vera necessità sospinti, però che gli altri per
vezzo vagabondanti, al suon di quella tromba risanati, si dile-
guarono. Questi con grandissimo concorso altresì di cittadini,
che in vece loro si allegravano, con l’assistenza delle Reali e
delle Serenissime Altezze, processionalmente e con longa
pompa come un vero trionfo della povertà fur condotti allo
Spedale. Colà pervenuti, trovando messe le tavole, di pre-
ziose vivande e di perfettissimi vini per man de’ cavalieri
regalmente serviti, que’ famelici ospiti dell’avere abbando-
nata la cara mendicità, si consolarono. E quivi anco al pre-
sente, mentre si va loro apparecchiando un più agiato e più
ampio e più magnifico ospizio, que’ fortunati mendichi o sani
o infermi, delle cose necessarie proveduti, e nelle virtù e
buone arti educati, conoscono veramente se essere stati nella
casa della carità dalla Compagnia di San Paolo tutto carità
felicemente condotti.
Finirò questa istoria col più fresco e più onorato testimo-
nio della virtù di questa Compagnia, nell’aver voluto i nostri
regali padroni commettere alla sua fede il Monte della fede.
Avea dell’anno 1653 il duca Carlo Emanuele oggi regnante, per
supplire alle urgenti necessità della guerra senza gravar mag-
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ospizio
:
allude alla nuova sede, costruita sul sito dell’ex convento delle
monache cappuccine, «fuori Porta Castello», vicino alle «case e sito» dei padri
della Congregazione di San Filippo Neri. I direttori dell’Ospedale acquisirono il
sito da Giuseppe Avventura il 29 gennaio 1658 per lire 6.500; l’atto include l’or-
dinato con il quale la Compagnia di San Paolo disponeva l’esborso delle 4.000
lire donate dal cardinal Maurizio (AOC, cat. 1,
Documenti di fondazione…
cit.,
mazzo 1, fasc. 15). A porre la prima pietra della «fabbrica» fu il duca stesso,
Carlo Emanuele II, assistito da madama Cristina, il giorno della festa della Tri-
nità, nel 1658 (AOC, cat. 1,
Documenti di fondazione…
cit., mazzo 1, fasc. 16,
decreto 7 settembre 1658).