ecclesiastico in dignità constituito e un cavalier di spada,
nominati dal principe; un del corpo del Senato e della Camera
per vicende, a scelta de’ loro magistrati; il primo sindico della
città; duo consiglieri della città da lei nominandi; due cittadini
onorevoli fuor del consiglio ad arbitrio della medesima; duo
confratelli di San Paolo da eleggersi dal lor consiglio e sei
artisti e mercatanti da eleggersi da’ loro corpi. Queste propo-
ste, partecipate a madama reale, fur presentate dalla Compa-
gnia di San Paolo a Sua Reale Altezza, con una supplica, che
sarà distesamente rapportata nell’altro volume, esprimente li
motivi che aveano indotti i confratelli a meditar quella
metodo, supplicando Sua Altezza Reale a rivolger gli occhi
benigni alle proposte e gradire la lor diritta intenzione, offe-
rendo tutti il loro umilissimo servigio per adempimento de’
suoi reali comandi a quella impresa. Fu molto a grado al duca
il contenuto di quelle proposizioni le quali, d’ordine suo esa-
minate dal marchese di Pianezza, dal conte Filippo di Aglié
ed altri principali consiglieri, davanti a monsignore arcive-
scovo, furono approvate e fermate dalla regia mano alli 30 di
agosto 1649
429
.
Rimase non pertanto una nodosa difficultà
circa lo stabilimento del luogo, la qual malagevolmente
potendosi disciorre, la cosa fu dinuovo involta nel silenzio.
Predicò l’anno seguente
430
nel duomo il padre Stefano Pepe
teatino, uom di patetico ed efficacissimo talento a commuo-
ver gli animi in publico e in privato. Questi, ben informato
293
575
580
585
590
595
429
30
agosto 1649.
430
Anno 1650.
576.
per vicende
:
ad anni alterni.
583.
volume:
il progetto, la supplica e le patenti del 30 agosto 1649 sono in
Parte
seconda…
cit., pp. 131-134; una copia manoscritta dei tre documenti si trova in
AOC, cat. 1,
Documenti di fondazione e documenti regi 1649-1788
,
mazzo 1,
fasc. 3 e fasc. 2.