Adriano Sicardo, con numero sì grande di nobili e virtuosi
confratelli che già mai non fu la Compagnia di San Paolo
tanto fiorita. Questi dunque di molte consultazioni fra loro
avendo avute circa il ristoramento dell’Ospitale con alcuna
forma migliore, fecersi recare il libro delle regole e instituto
del preaccennato Spedale della carità di Lione, delle cui sante
opere udivano maraviglie da’ mercatanti piemontesi di là
venuti. E fattesi molte considerazioni in comune e in privato,
il presidente Bellezia a nome di tutta la Compagnia distese in
carta un progetto contenente una metodo di formare un ospi-
tale alla idea di quel di Lione, praticabile in questa patria.
Erano le principali proposizioni: che l’Ospitale s’intitolasse
anch’egli della carità, come di prima origine fu chiamato. Che
fosse aperto a tutti’ poveri mendichi di un sesso e d’altro,
infermi e sani, acciò che questi s’incaminassero alle arti e que-
gli alla salute delle anime e de’ corpi. Che, spettando quest’o-
pera al ben publico, fosse regolata da un corpo di consiglio
composto di tutti gli ordini di persone. Che il capo e presi-
dente perpetuo di questo consiglio fosse l’arcivescovo; un
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Adriano Sicardo
:
conte di Pezzana, apparteneva ad una famiglia di origine
nizzarda, che attraverso l’esercizio delle cariche statali giunse alla nobilitazione.
Nominato nel 1604 capitano di Sospello, subentrò al padre Agostino, futuro con-
trollore generale delle finanze, nella Camera dei conti come consigliere e mastro
auditore nel 1619 e come cavaliere nel 1626. Morì nel 1655. Attestato nella Com-
pagnia dal 1641 al 1662, fu rettore nel 1641.
559.
libro
:
l’Aumône generale, o Charité, fondata a Lione nel 1531 per l’assisten-
za ai poveri, in particolare mediante la distribuzione di pane, diede vita nel 1614
ad un ospedale per l’internamento dei mendicanti considerato un modello in
tutto il regno (cfr. J. P. G
UTTON
,
La Société et les Pauvres: l’Exemple de la Géné-
ralité de Lyon
,
Paris, Les Belles Lettres, 1971). Il testo consultato dagli ufficiali
paolini, più che
La Police de l’aulmosne de Lyon
,
Lyon, S. Gryphius, 1539, incen-
trato sull’assistenza domiciliare (ma vedi a pp. 46-52 il capitolo «Le grand hostel
Dieu pour les malades»), è probabilmente l’
Institution de l’Aumosne Generale de
Lyon. Ensemble l’Oeconomie et réglement qui s’observe dans l’Hospital de notre
Dame de la Charité… Reueuë et augmentée de nouveau
,
libretto propagandistico
che nel 1647 era giunto alla quinta edizione (I ediz. Lyon, H. Cardon, 1605 col
titolo
Institution et oeconomie de l’Aumosne Generale de Lyon
).