rotti tra il 1641 e il 1657, due verbali successivi ci forniscono
notizie sui rapporti tra l’autore e la congregazione. Nel 1664 la
Compagnia accettò un deposito nella cassa di ferro del Monte di
pietà dall’abate Tesauro, per essere egli «molto benemerito e
per le obligationi che la congregattione vi ha»
10
.
Più interessante
è l’ordinato del 1 novembre 1666. «Conoscendo
ne
il merito sin-
golare» e «havendo benissimo memoria delle infinite obligationi
che la professa per haver egli con il libro da esso composto pub-
blicate al mondo le opere che in esso si fanno, il che non solo
apporta molto vantaggio alla detta Compagnia, ma è ancora per
accrescer magiormente il benefficio a poveri et la gloria a Dio»,
la Compagnia accoglieva la richiesta di Tesauro di essere sepol-
to nella cappella di San Paolo presso i Santi Martiri assieme
all’esecuzione di altre disposizioni testamentarie e lo invitava ad
iscriversi alla confraternita
11
.
A presentare la richiesta nell’adu-
30
10
ASSP,
Compagnia di San Paolo
[
d’ora in poi
CSP
],
Ordinati
, 6, 1634-
1641; 1657-1677,
II parte, c. 45
v
;
cfr. A
BRATE
,
L’Istituto
…
cit., p. 76.
11
ASSP,
CSP
,
Ordinati
…
cit., cc. 70-72; pubblicato in A. C
ANTALUPPI
,
Sull’Istoria della Compagnia di San Paolo di Emanuele Tesauro
,
in «Studi
piemontesi», XXI (1992), 1, pp. 152-153; cfr. A
BRATE
,
L’Istituto
…
cit., p.
70.
Sul luogo della sepoltura in realtà Tesauro mutò di opinione più di
una volta. Infatti nell’ordinato del Consiglio comunale del 22 maggio
1673
Emanuele Filiberto Panealbo, amico di Tesauro, riferiva che egli
stava componendo l’epitaffio per la propria sepoltura, che avrebbe volu-
to nella chiesa del
Corpus Domini
.
Il Consiglio accettò, dichiarando che
si sarebbe proceduti «con tutta quella magnificenza [che]
sarebbe stata
possibile» (ASCT,
Ordinati
, 197,
c. 124
v
,
datato erroneamente 22 maggio
1670
in G. C
LARETTA
,
Storia del regno e dei tempi di Carlo Emanuele II
,
Genova, R. Istituto de’ sordo-muti, 1877, II, p. 240). Fu eseguito il desi-
derio espresso nell’ultimo testamento, pubblicato dal Senato il 27 feb-
braio 1675, ma redatto il 23 dicembre 1671 e consegnato personalmente
da Tesauro il 29 gennaio 1672, in cui egli chiedeva che la sua salma fosse
depositata nella chiesa dei padri di S. Tommaso e sepolta a Fossano nella
cappella di famiglia presso la chiesa di S. Francesco (AST,
Senato, Testa-
menti pubblicati
,
XII, c. 363, edito parzialmente da E. D
ERVIEUX
,
Ema-
nuele Tesauro (1592-1675). Cenni biografici e bibliografici
,
in
Miscellanea
di storia italiana
,
serie III, t. XXII, LIII della raccolta, Torino, 1932, p. 9).