formando fra loro un corpo col suo rettore, consiglieri e officiali,
sì come io trovo in alcune concessioni della città di Torino
398
a
quella Compagnia della carità, presero per suo instituto di rac-
cogliere tutti’ poveri mendicanti per la città in una casa da lor
nomata l’Albergo della carità e quivi provedendo a tutti di vesti-
menta e nutritura, servire agli ’nfermi e servirsi de’ sani nel lani-
ficio e simili arti che si son dette. Contribuì dunque ciascun de’
compagni alcuna somma per la fabrica di una casa nel sobborgo
di Po, alla quale opera concorse il duca Carlo Emanuele, non
solo con l’approvazione, ma con aiuto degno della sua mano.
Però che del 1580, tre mesi dopo la morte del padre, fra gli primi
lampi della sua magnificenza assegnò alla detta Compagnia
della carità un annuo provento di secento scuti d’oro sopra la
gabella del sale
399
.
Ancor la città vi dimostrò la sua generosità,
concorrendo a quella fabrica con alcuni materiali e con lo sborso
di scuti trecento per ampliarla con un sito contiguo
400
.
E del-
l’anno 1584 la città deputò duo de’ suoi consiglieri per intervenir
nel consiglio della Compagnia dell’Albergo della carità, affinché
l’opra si promovesse
401
.
Del qual anno avean nel consiglio
publico autorità grande Giovan Michel Maletto vicario della
città, Lorenzo de’ Georgis sindico, Giovan Francesco Chiaretta
280
310
315
320
325
398
Nel registro della città dell’anno 1582, pag. 24.
ASCT,
Ordinati
, 132,
c. 24
r
, «
Mandato per l’Albergo della carità».
399
Anno 1580. Lettere patenti di donazione delli 8 decemb. di quell’an-
no
.
AST,
Archivio dell’Albergo di virtù,
scat. 1; D
UBOIN
,
XIII, p. 198.
400
Anno 1582. Registro degli ordini dell’anno 1582, pag. 3 e pag. 24.
Cfr. ch. 397 e 398.
401
Dal registro della città sotto l’anno 1584, pag. 9.
ASCT,
Ordinati
, 134,
c. 9
v
, «
Ordine con mandato per l’Albergo di virtù».
327.
Giovan Michele Maletto
:
chiavaro nel 1582, vicario nel 1583-1584. È attesta-
to dal 1584 al 1586 nella Compagnia, di cui fu vicerettore nel 1586.