è, così divisarono fra loro potersi troppo bene rimediare in un
tempo all’uno e all’altro disordine, applicando all’esercizio di
quelle arti l’oziosa turba de’ mendicanti; la quale per la pre-
memorata decision di san Paolo non merita il pane se, pos-
sendo travagliar, non travaglia, parendo eziamdio per leggi
de’ cristiani cesari
394
nocevole e inoffiziosa quella limosina
che, col nutrire i poveri robusti, nutrisce la povertà e non li
poveri. Era stata molti anni addietro
395
con grandi applausi
della cristianità eretta in Roma dal cardinal Giulio de’ Medici
una confraternità intitolata la Compagnia della carità, per
aiuto de’ poveri vergognosi e de’ carcerati, e per la sepoltura
de’ morti; la qual da papa Leon decimo
396
suo zio fu approvata
e di somme grazie arricchita e dichiarata capo di tutte le com-
pagnie che, sotto il titolo di Carità, in qualunque parte del
mondo sarebbono erette. Quinci, sì come quella union che si
è detta per ricovero de’ mendicanti di questa città era un
mescolato di confratelli di San Paolo e altri esterni cittadini
concordemente disposti a quella opera bisognosa di gran
denaro, onde non poteva simplicemente chiamarsi Compa-
gnia di San Paolo, convennero fra loro di chiamarla anch’essi
Compagnia della carità
397
,
per imitare il nome e participar gli pri-
vileggi della romana, benché lo scopo fosse più alto. Però che,
279
290
295
300
305
394
L. 1 et 2, de mendic. in Cod. Theod. et Iustin.
Codex Theodosianus
, 14, 18, «
De mendicantibus non invalidis».
395
Anno 1520.
396
Bullar., to. 1, Leo X, const. 37.
Cfr. D
E
S
PONDE
,
Annalium…
cit., a. 1520, n. 6, «Sodalitas Charitatis instituitur
Romae»
.
397
Dal registro della città dell’anno 1582, pag. 3.
ASCT,
Ordinati,
132,
c. 3
r
, «
Permissione alla Compagnia della carità di pigliar
pietre».
286.
divisarono
:
ragionarono.
291.
inoffiziosa
:
inutile.