ria. Il primo, nel dare oracoli così fondati e retti nel Senato
che il giudice parea l’istessa giustizia; il secondo, nel patroci-
nar con tanta dottrina ch’era degno di aver principi per clienti;
il terzo, nella perizia degli affari camerali; tutti tre, nel zelo del
servigio di Dio e della patria, assolutamente insuperabili.
Avean questi tre confratelli sagacemente ricerche le scritture
e maturamente pesate le ragioni del Colleggio contra gli
preaccennati possessori. Per il che disposero la città alla vin-
dicazion del palagio, come causa partenente al ben publico,
facendo instanze altresì a monsignore arcivescovo e a’ padri
del Giesù, come testamentari esecutori, a voler aderire all’a-
zion della città in quella lite. Quanto è, dopo varie proposi-
zioni, opposizioni e dibattimenti, finalmente con l’indirizzo
de’ duo prenominati confratelli iureconsulti, però che il Bec-
caria premorì, la causa fu instrutta a sentenza finale; ma la
contraria parte, non aspettato il cimento, chiamò l’accordo, e
la città, considerando la qualità delle persone, nol rifiutò.
Laonde di buona equità fu convenuto per transazione
386
che,
pagando una certa somma a’ posseditori, tornassero i colleg-
giali nella pristina possessione del suo palagio. Il che fatto, per
troncare ogni radice di litiggio che ripullular potesse, il duca
oggi regnante comprovò tutti gli atti della città e il transatto
d’ambe le parti
387
;
e rinnovando il titolo di Colleggio de’
nobili convittori de’ Santi Maurizio e Lazaro, il ridusse sotto
alla regal sua protezione. Concessegli oltre ciò di poter nomi-
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195
200
205
210
215
386
Instromen. di transazione dell’anno 1649.
L’atto non è risultato reperibile; tuttavia sulle vicende della transazione con la
contessa Lobetto, erede del Guidetti, vedi ASCT,
Indici degli ordinati 1629-
1681
,
ordinati 24 maggio, 10 luglio e 29 settembre 1649;
ibid.
,
Ordinati,
188,
c.
152, 1
giugno 1648; R
OSSO
,
Torino e i Gesuiti…
cit., pp. 78-80.
387
Lettere patenti delli 13 settemb. 1649.
ASCT,
CS
, 276;
D
UBOIN
,
XIV, p. 902.
215.
duca
:
Carlo Emanuele II.