di san Maurizio. Insomma e’ parea propiamente un piccolo
scrigno di ogni dottrina. Dié la sua morte una grandissima
scossa al Colleggio de’ convittori. Però che la insofficienza de’
successori e la ritirata del Bossio recò un sensibile cambia-
mento. A cui si aggiunse lo strepito delle armi, che incominciò
quell’anno fatale a discacciar le Muse dal Piemonte. Ma l’ul-
timo crollo fu dato da’ pretesi creditori del Guidetto, i quali
del 1620 per via di ragione
385
al Colleggio, mal informato di
sue ragioni, evinsero il palagio e ne sgombrarono i colleggiali.
Così ad un tempo rimaser privi gli eredi di un gran sussidio, le
scuole di un gran presidio e la città di un grande ornamento,
essendo paruta una stessa cosa il torre dalla città quella gio-
ventù, come il torre dall’anno la primavera. Ed erane sepellita
per sempre la memoria, se la Compagnia di San Paolo, che
aveva instituita quell’opera, non l’avesse restituita, com’io
vengo a narrare. Aveano molta parte nel governo della città
tre ferventissimi confratelli paolini: il presidente Giovan
Francesco Bellezia, l’avvocato patrimoniale Marcantonio
Gambarana e l’auditor di Camera Giovann’Antonio Becca-
274
180
185
190
385
Per missione in possesso delli 24 settembre 1620.
AST,
Conventi soppressi,
mazzo 457, «Fatto della causa…» tra l’arcivescovo e il
rettore della Compagnia di Gesù, esecutori delle disposizioni del defunto
Antonio Guidetto circa il Collegio dei convittori, contro il conte Maurizio
Amedeo Lobetto, pp. 22-23: «si proceda detto giorno [24 settembre 1620] alla
missione in possesso…».
181.
anno fatale
:
nel 1613 iniziò la prima guerra di successione del Monferrato.
192.
tre… confratelli
:
il loro ruolo di mediazione tra istituzioni statali, municipali
e Compagnia di Gesù è stato analizzato da C. R
OSSO
,
Torino e i Gesuiti nel cuore
del Seicento
,
in S
IGNORELLI
(
a cura di),
I Santi Martiri…
cit., pp. 71-73; I
D
.,
Uomi-
ni e poteri…
cit., pp. 167 sgg.
193-195.
Marcantonio Gambarana
:
consigliere comunale dal 1636, ricoprì per
molti anni la carica di chiavaro (1644, 1650, 1654, 1655, 1660, 1663, 1666). Fu
avvocato patrimoniale e fiscale generale dal 1643 al 1664, quando fu promosso
avvocato generale. Morì verso il 1668. È attestato nella Compagnia dal 1649 al
1666;
ne fu rettore nel 1664.
Giovann’Antonio Beccaria
:
figlio di Giovan Battista;
decurione, ricoprì la carica di chiavaro nel 1634 e 1639. Attestato nella Compa-
gnia dal 1625 al 1641, ne fu rettore nel 1625 e nel 1635.