fu quasi di nuovo eretto
383
il Colleggio de’ convittori, obligato
pertanto a mantenere un repetitor di più e cinque suggetti della
sua agnazione o cognazione a sua scelta e in difetto loro di
altretanti poveri della sua patria, per dare opera alle lettere
nelle scuole, sotto le regole de’ padri del Giesù di Torino. E per
maggior fermezza e sicurtà pregò a fidanza l’arcivescovo e il
rettor de’ padri e gli lor successori a voler essere protettori di
quell’opera ed esecutori della sua mente. Con questo inopinato
soccorso quasi del ciel venuto, si andò con felici progressi pro-
pagando il Colleggio, finché del 1612 cadé l’alta colonna ch’il
sosteneva, con la morte
384
di quegli che mai non dovea morire,
Guglielmo Baldessani, cui tutte le nobili Muse, come a lor
padre, dovean lagrime e laudi. Era egli certamente nel tratto
della persona minuto e imperfetto, ma di tanta maestà nel
volto che il capo non parea suo, ma di un Catone. Tanto grave
nello sguardo che il ciglio solo ci servìa di sferza. Tanto autore-
vole nelle parole che ancora i più feroci ne sbigottivano; tanto
però avvenente a suo tempo che da quella severità uscìa tal-
volta un grazioso detto, come dalle nubi un baleno. La sua
virtù e innocenza fu chiaro specchio alla catedrale e all’orato-
rio di San Paolo, dove nel finir del noviziato cominciò ad essere
instruttor de’ novizii, e un sol giorno il vide discepolo della
virtù e maestro. La sua dottrina parla ne’ suoi libri, ne’ quali
elesse materie propie. Però che, reggendo un colleggio di gio-
vani, nobili, di san Maurizio, compose tre volumi: uno per isti-
molo de’ giovani alle virtù, uno della nobiltà e uno della istoria
273
150
155
160
165
170
175
383
Instr. delli 28 settemb.
ASCT,
CS
, 610, «
Instromento di fondazione fatta dal sig. senatore Guidetto del
Collegio de’ Convittori di San Maurizio in Torino». La data è 8 settembre 1602.
384
14
ottob. 1612. Dal libro de’ ricevuti, pag. 53.
Cfr. ch. 51.
165.
ci servia
:
cfr. «Introduzione», p. 41.
174.
tre volumi
:
cfr. «Introduzione», p. 59.