providentissimo nel maneggio del denaro, senza sentirne
affetto niuno, però che, servendo per pietà, non per mercede,
de’ suoi propri beni fe’ ricchi i poveri e Cristo erede. Successe
a lui nel vicerettorato e nella economia del colleggio Giovan
Matteo Bossio suo nipote, confratello anch’esso di San
Paolo
380
,
persona veramente provida e matura; ma sì perché
ogni comparagione è odiosa e ogni mutazion di governo peri-
colosa; sì ancora perciò che il prezzo pigional del palagio,
essendo eccessivo, crescea lo scotto delle dozzine; ma molto
più per la mortifera pestilenza poco da poi sopravenuta che
interruppe con tutte l’altre ancor questa opera
381
;
un colleggio
di tanto decoro a’ nobili e alla patria rivenne presso che al
niente. Ma Iddio, proveditore opportuno alle cose umane, del-
l’anno 1602 sgombrato apena il contagioso afflato, spirò nel
petto ad Antonio Guidetto, cittadino d’Ivrea, senatore e capi-
tan di giustizia, un generoso instinto di donar tra’ vivi
382
all’i-
stesso Colleggio de’ convittori un suo palagio molto capace,
allato a’ padri agostiniani con alcuni poderi e altri effetti, ch’e-
gli presentemente rimesse, oltre alla metà di tutti gli altri suoi
beni dopo sé, li quali per suoi alimenti si avea riserbati. Sopra
questi fondi e sotto l’istesso titolo de’ Santi Maurizio e Lazzaro
272
130
135
140
145
380
Ricevuto dell’anno 1592. Dal libro de’ ricevuti, pag. 60.
Cfr. ch. 51.
381
Anno 1599.
382
25
marzo 1602. Instromento di donazione, ricevuto da Gio. Francesco
Antonio Malabaila.
AST,
Conventi soppressi,
mazzo 457, «Donazione fatta dal sig. senator
Guidetto, con fondazione del Collegio de’ Convittori di S. Mauritio di Torino e
dell’Ospitale e Penitenziaria alla Madonna di Mondovì 25 marzo 1602» (pubbli-
cato il 29 maggio 1638, estratto dall’archivio senatorio il 13 aprile 1668, stampa-
to a Torino, G. Fontana, 1768).
132-133.
Giovan Matteo Bossio
:
originario di Gassino, è attestato nella Compa-
gnia dal 1592 al 1600; fu tesoriere del Monte di pietà.
137.
scotto delle dozzine
:
costo delle rette.