cotanto infierì contra il giovinetto Stefano suo collega, che il
lapidò con gli occhi, serbando le vesti di coloro ch’il lapida-
vano con le mani, però che (come osservano gli sponitori) non
potea sofferire che un colleggiale suo condiscepolo predicasse
dottrine differenti dalla sua scuola
373
.
Ma del suo grande inge-
gno e della stessa legal sua dottrina il sommo Iddio si servì da
poi, per convertire i professori della Legge alla santa fede. Il
primo adunque ad assumere la fondazion del Colleggio fu
quell’istesso Nicolin Bossio, stato de’ fondatori della Compa-
gnia di San Paolo, e principale instromento alla venuta de’
padri. Questi, sì come ricco e accreditato mercatante, ottimo
economo e virtuoso cittadino, guari non istette ad aver presa e
ordinata una casa a pigione; alla qual fama primieramente
alcuni nobili della Compagnia e della città e poco da poi molti
altri del Piemonte concorsero a fidargli nelle mani gli lor
figliuoli. Poiché, se ben io non trovo il giorno e l’anno preciso
dell’aprimento di questo Colleggio, trovo non pertanto che
infin dell’anno 1570
374
,
due soli anni dopo l’apertura del Col-
leggio de’ padri nella casa dello Albosco, questo de’ Convit-
tori era già nato e governato da Nicolino. Però che, dovendo il
padre Achille Gagliardi, primo rettore del lor Colleggio albo-
schino, far la sua profession religiosa, alla quale i padri del
Giesù non hanno un limitato spazio di tempo, nel testamento
ch’ei fe’ per ispropriarsi de’ beni della terra sotto li 23 di
febraio 1570, fra gli altri testimoni che v’intervennero, Nicolin
Bossio è nominato con titolo di rettore del Colleggio de’ con-
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50
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60
65
70
75
373
Lucian. in Epist. de Inventione Sancti Stephani.
L
UCIANO DI
K
AFAR
-
G
AMLA
,
Epistola de revelatione corporis Sancti Stephani
,
cfr. D
E
S
PONDE
,
Annales…
cit., a. 34, n. 139, «Occasio necis Stephani».
374
Anno 1570.
61.
guari
:
molto.