Per questa ragione adunque, come prima i paolini ebbono
procurato il Colleggio de’ giesuiti per glorificare Iddio nell’am-
maestramento della gioventù, così nacque loro un santo pen-
siero d’introdurre un Colleggio di nobili convittori, per sommi-
nistrare una materia preparata a quel gran fine
370
.
Però che, sì
come dalla nobiltà prende esempio la plebe, e ne’ nobili la
educazione ha maggior forza che la procreazione, così parve
loro doversi nutrir que’ giovani bennati dentro un colleggio
comune in quest’augusta metropoli dello Stato, acciò che i cit-
tadini non si effeminassero nelle delizie tra’ vezzi de’ parenti,
e i foresi non inselvatichissero nelle castella tra gente agreste.
Senza che, sì come a’ pianeti congregati in una sola casa del
sistema celeste cresce maggior virtù che a ciascun per sé solo
in separate case vagante, così gli scolari, in colleggial comu-
nanza disciplinati, vie meglio profittano l’un dall’altro, e l’un
per l’altro maggiormente si accendono con la emulazione alle
virtù e alle scienze. Avevanne un vivo sperimento nella per-
sona di san Paolo medesimo, nobile fanciullo anch’esso della
città di Tarso, educato nel colleggio de’ giovani convittori
della Cilicia, eretto in Gierusalemme per dare opera allo stu-
dio della Legge, sotto il rettorato del dotto e savio Gama-
liele
371
,
com’egli stesso ne fe’ gloria nel Senato de’ farisei, onde
da quella educazione riconobbe il suo progresso
372
.
E perciò
268
30
35
40
45
370
Mem. della Comp., pag. 16, 32, 33.
Cfr. ch. 91.
371
Act. Apost., 22, 3. Ego sum vir Iudaeus natus Tarsi Ciliciae, nutritus
autem in ista civitate secus pedes Gamalielis.
V
ULG
.,
Act.
, 22, 3.
372
Ad Galat., 1. Proficiebam supra multos coetaneos meos in genere
meo.
V
ULG
.,
Gal.
, 1, 14.
38-39.
casa del sistema celeste
:
ciascuna delle dodici regioni in cui gli antichi rite-
nevano fosse diviso il cielo, corrispondenti ai segni dello zodiaco.