tenente ricuperò la salute. Molte altre spese caritative in onor
di Dio e de’ santi protettori fecero i confratelli in quella chiesa:
ne’ ricchi parati de’ sacri altari; nelle solennità della lor chiesa
con musiche e luminari; ne’ pietosi e ingeniosi apparati del
sepolcro ne’ giorni santi, che presero da’ padri del Giesù il
cominciamento della sua pompa; e nel vago teatro delle qua-
rant’ore del carnovale, per temperare con quel sacro spetta-
colo il licenzioso abuso de’ baccanali, profane reliquie del gen-
tilesimo intra’ cristiani. Nelle quali opere si conformarono al
genio del loro apostolo, come abbiam detto, il qual si facea
tutto a tutti per salvar tutti
352
.
Era similmente comun proposito de’ confratelli di fabri-
carsi con altretanta splendidezza il suo oratorio, come cosa più
propria all’instituto e relativa al ministero della Compagnia. E
già del 1576
353
,
sotto il rettorato del prenominato Cristoforo
Elia, mentre ancora si congregavano in una scuola del Colleg-
gio, aveano stabilita per questo fine la compra del sito vicino a’
padri; ma perché stimarono quel sito istesso poter col tempo
bisognare al Colleggio, per non istorpiare un chiostro capace di
maggior numero, statuirono di alzarvi un oratorio provisionale,
con intento di donarlo a’ padri, quando necessità ne sentissero
per la lor fabrica, sì come il padre Leonardo nelle sue memo-
rie
354
afferma di avere inteso da Nicolin Bossio che, apunto
ritrovatosi in quel consiglio, ebbe l’assunto di quella impresa
per cui duemila scuti d’oro fur impiegati. Così dell’anno 1578
355
262
205
210
215
220
225
352
1
Corinth., 9. Omnibus omnia factus, ut omnes facerem salvos.
V
ULG
.,
Cor.,
I, 9, 22.
353
20
agosto 1576. Dal fogliaccio degli ordini della Comp., sotto l’anno
1580.
Cfr. ch. 348.
354
Mem. pad. Magna., pag. 36.
Cfr. ch. 116.
355
1578,
alli 18 maggio. Fogliaccio, pag. 1.
Cfr. ch. 348.