cii legali e adombrati Davide architettò e Salomone fabricò un
tempio tanto magnifico e pomposo per la regola di proporzione
tra l’abitazione e l’abitatore: – La casa ch’io intendo di fabricare
vuol esser magnifica, però che magnifico è il nostro Iddio
334
–,
ancora san Paolo insegnò questa regola di abondar nelle opere
che si fanno in onore del sommo Iddio
335
;
come la insegnò
Mosè a tutto il popolo, dicendo: – Dedicate a Dio cose magni-
fiche, però che perfette hanno ad esser le opre di Dio
336
–.
Egli
è certa cosa che Luciano, autor greco e contemporaneo di san
Paolo, odiator bensì, ma curioso osservator delle cose de’ cri-
stiani, descrive le chiese loro splendidamente fabricate, con
indorato fastigio e porte di bronzo lavorato
337
;
e dagli antiqui
cristiani della Grecia le chiese loro fur chiamate basiliche,
cioè, come interpreta Isidoro, fabricate con magnificenza
regale al re del cielo
338
.
Conformossi adunque allo spirito di san Paolo questa
piissima sua Compagnia, primieramente nella generosità e
splendidezza con cui ella concorse alla construttura e adorna-
mento del maestoso tempio dedicato da’ padri del Giesù a’
santi protettori tebei. Tempio che nella sodezza della mole,
255
50
55
60
65
334
2
Paralip. Domus quam aedificare cupio magna est, magnus est enim
Deus noster.
V
ULG
.,
Par.
,
II, 2, 5.
335
1
Cor., 15. Abundantes in opere Domini.
V
ULG
.,
Cor.
,
I, 15, 58.
336
Deuter., 32. Date magnificentiam Deo: Dei perfecta sunt opera.
V
ULG
.,
Deut.
, 32, 3-4.
337
Lucian. in Philop
.
Philopatris
(
opera pseudo-lucianesca), cfr. D
E
S
PONDE
,
Annales…
cit., a. 57, n.
31, «
Ecclesiae urbes»
.
338
Isidor., l. 15, Orig. et Amal., de Ecclesiast. off
.
,
l. 2, c. 2.
I
SIDORO DI
S
IVIGLIA
,
Originum sive etymologiorum libri XX
;
A
MALARIO DI
M
ETZ
,
De ecclesiasticis officiis
,
cfr. D
E
S
PONDE
,
Annales…
cit., a. 57, n. 38,
«
Diversis nominibus ecclesiae dictae».