nardo e delle nobili donne l’istesso Damiano
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.
E di qui presero
il loro instituto le Compagnie de’ disciplinanti in Perugia pri-
mieramente e poi per tutta la Italia e per l’Alemagna e altri
popoli più lontani. A questo bersaglio adunque mirano i con-
fratelli di San Paolo che con tanta pietà e ottimo esempio fre-
quentano nel suo oratorio questa santa opera. Però che quivi
con la mortificazion del corpo si dona la vita allo spirito, e col
timor della mala morte la mala morte si schifa. Quivi l’accusa-
tore fatto reo, e il reo fatto giudice denonzia a se stesso gli pro-
pri falli, e li punisce per non esser punito, e con un momentaneo
dolore fugge l’eterno. Quivi finalmente congiungendo l’affli-
zione con l’orazione e le corde della disciplina con quelle del
salterio di David, il penitente placa l’ira divina, applica eziam-
dio le pene proprie a’ peccati altrui, e il supplicio di un solo sup-
plisce a molti.
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Reginard. in Vita Sancti Annonis; Petr. Dam., Ep. ad Blancam comi-
tissam et Ep. ad Alexand.
Secondo L. S
URIO
(
De probatis sanctorum…
cit., VI, p. 783) la
Vita S. Annonis
fu composta da un monaco del convento di Siegburg sotto la direzione dell’aba-
te Reginardo. Per i tre riferimenti cfr. D
E
S
PONDE
,
Annales…
cit., a. 1056, n. 3,
«
De usu et nomine disciplinae».