avvenimento tanti altri ne seguirono che gli abitatori di Vico,
ottenutane licenza dal vescovo Giovanni Antonio Castruccio,
vi fabricarono una capelletta d’intorno alla pila, dove piovea
tanta copia di miracoli e di grazie che pareano quivi spalancate
le caterrate del cielo. Onde non solo dal Piemonte, ma da tutta
l’Europa concorrevasi a recar doni e preghiere, disabitandosi
le città per abitar quella valle. D’altro non si parlava ne’
publici e ne’ privati ragionamenti, ne’ pergami e nelle scuole,
conchiudendo molti osservatori che simili celesti prodigi sian
forieri di qualche occulto sdegno divino, e perciò i santi tute-
lari e la pietosa Madre destino i peccatori a ravvedersi. Altri
discorrevano che, sì come quella sacra imagine, per antique
memorie, fu fatta pingere da divote persone
308
quando l’eresia
degli iconoclasti insieme con le guerre dalla Francia entrò in
Piemonte, come si è ragionato più sopra, così la Vergine andò
lampeggiando di miracoli a tempo a tempo, per sostener la
fede catolica con quella pila. Per l’una e l’altra cagione la Com-
pagnia di San Paolo, e come sostenitrice della santa fede, e
come amatrice del publico bene, per magnificar le glorie della
Vergine a confusion degli eretici, e per supplicarla a placar l’ira
divina se preparava contro al popolo qualche flagello, fe’ voto
di peregrinare a piedi con alcuna santa oblazione a quella ima-
gine miracolosa
309
.
Era padre spirituale della Compagnia l’i-
stesso Magnano, rettore il senator Francesco Claretta, viceret-
tore Giovan Pietro Zaffarone e primo consigliere il prenomi-
nato Clemente Vivaldo. Adunatisi adunque tutti nell’oratorio
i confratelli il giorno ventesimonono di agosto dell’anno
243
190
195
200
205
210
308
P. Malabaila, eadem Hist
.
,
c. 1.
M
ALABAILA
,
Sacrae Imaginis…
cit., p. 6.
309
Mem. pad. Magna., pag. 30; mem. della Comp., pag. 41.
Cfr. ch. 116 e 91.
213.
Adunatisi
:
cfr. ASSP,
CSP, Repertorio degli ordinati
, 27,
s.v.
«
Devozioni» e
Repertorio alfabetico dei lasciti
, 162,
s.v.
«
Pellegrinaggio».