Donato Fontanella, Pietro Saltino e Antonio Gallo ambi causi-
dici, col suo tesoriere e secretario; ordinando ancora che nelle
annuali mutazioni di questi quattro amministratori il rettore
antecedente rimanesse uno degli amministratori, come infor-
mato degli affari dell’officio; e inoltre che la porzion destinata
a’ poveri vergognosi si distribuisse dall’elemosiniero maggiore
a’ quattro visitatori; il qual similmente, come informato de’
negozii, procuravano di ritener lungamente in officio.
Ma se bene il maneggio di questa e delle altre opere si resti
(
come detto è) ne’ confratelli di San Paolo, nondimeno per
espressa constituzione si è dichiarato che se altre pie persone,
fuori del corpo della Compagnia, disiderassero di lasciar per
l’anima loro legati e limosine da impiegarsi nelle medesime
opere, la Compagnia con la medesima carità ed esattezza le
amministrerà come le proprie
284
.
Cosa fermamente di publico
beneficio e consolazione, potendo ogni testatore esser quieto
nel suo animo e sicuro che da esecutori tanto disinteressati,
onorati e pii le sue disposizioni saranno interamente e leal-
mente adempiute. Così ciascun può vedere con quanta dili-
genza e fedeltà siano amministrati i legati per le tre messe coti-
diane fondate, l’una dal padre Alberto Mura della Compagnia
231
325
330
335
340
284
Mem. pad. Magna., pag. 20 e reg. della Comp.
Cfr. ch. 116; ASSP,
UP
,
Ordinati e verbali
, 243,
cc. 9
v
e sgg., «Capitoli»
dell’Ufficio pio; vedi anche le
Regole
stampate nella
Parte seconda…
cit., p. 39
(
a proposito dell’accettazione, da parte della Compagnia, relativamente ai suf-
fragi delle anime dei defunti, del «carico da chi si sia, etiamdio non fosse
Fratello d’essa, e particolarmente dalli Benefattori di qualunque delle Opere
Pie da essa amministrate, di far celebrare Messe perpetue o a tempo…»).
321.
Pietro Saltino
:
causidico ducale, è attestato dal 1595 al 1603 nella Compa-
gnia; rettore nel 1596 ricoprì per tre anni l’incarico di vicerettore.
Antonio Gallo
:
sindaco di Torino nel 1613. Attestato nella Compagnia, in cui svolgeva la funzio-
ne di procuratore delle cause, dal 1591 al 1617, fu rettore nel 1616 e governatore
del Monte di pietà.
341-342.
Alberto Mura
:
figlio del medico Francesco, morì di peste nel collegio di
Mondovì nel 1632. Il legato è in ASSP,
Lasciti,
113, 178/1,
testamento del 5 otto-
bre 1619.
Antonio Ponte
:
mercante, come il padre Bartolomeo e il fratello Paolo,
che era membro della Compagnia.