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di poi eziamdio di persone sacre con religiosi pretesti; e
allo estremo adoprò le bravure de’ sgherri, minaccianti alla vita
di quel buon padre, se togliea loro la preda alla quale ingorda-
mente anelavano. Ma niun pericolo, niun terrore tardò punto
la sua pietà; anzi, com’egli scrisse di se medesimo, a guisa che
scrivesse di un altro: – Il padre, per grazia del Signore, stette
sempre costante e superò ogni difficoltà; e quanto più cresce-
vano l’onde contra di lui, tanto egli prendea maggior animo,
toccando con mano che questa era opera del nimico del bene –.
Aveva il padre in questa guisa ne’ tempi più tempestosi
governata la navicella di quel santo luogo con la propia sollici-
tudine, valendosi per aiutatori a quel maneggio
270
di duo confra-
telli della Compagnia di San Paolo molto caritativi e suoi confi-
denti, Giovanni Antonio Cravosio e Filiberto Baronis. Ma veg-
gendo quell’opera con prospero vento felicemente incaminata,
né potendo per la moltitudine di altre sue religiose occupazioni
continuare in questo impiego, pregò alli ventisette di agosto
dell’anno 1595
271
in pieno oratorio la Compagnia medesima a
225
200
205
210
215
269
Ibid., pag. 11.
Cfr. ch. 116.
270
Lib. della Casa del soccorso, pag. 5.
Il
libro della Casa del soccorso
,
non più reperibile, corrisponde con ogni proba-
bilità ad una raccolta di verbali delle adunanze indicata come «libro 3» nel
Repertorio degli ordinati
e nel
Repertorio alfabetico dei lasciti
(
ASSP,
CSP
, 27
e
163),
s.v.
«
Soccorso», che riassume, peraltro, le principali deliberazioni contenu-
te nel libro stesso.
271
27
ag. 1595. Lib. della Casa del soccorso, pag. 1; mem. p. Magnan.,
pag. 11.
Cfr. ch. 270 e 116.
200.
bravure de’ sgherri
:
prepotenze degli sbirri.
212.
Giovanni Antonio Cravosio
:
mercante, sindaco di Torino nel 1622, è presen-
te nella Compagnia come ufficiale dal 1593 al 1605.
Filiberto Baronis
:
originario
di Chieri, era gabelliere del sale. Fu sindaco di Torino nel 1602 e chiavaro (1597,
1606).
Attestato nella Compagnia dal 1595 al 1605, ricoprì l’incarico di governa-
tore del Monte di pietà.