pericolanti fanciulle, secondo i casi che gli parean più degni di
pronto aiuto. La prima di queste fu quella magnanima giovane
la cui virtù diede occasione a quell’opera. La seconda fu una
Caterina, di maggior fortezza anch’ella che fortuna
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Era stata
costei per due anni continui fieramente instigata dalla malvagia
matrigna, che avea pattovita la sua onestà con un ricchissimo
gentiluomo; né ancor cessando or lusinghiere promesse, or cru-
delissimi trattamenti, alla fine la disperata fanciulla trovò
maniera di comperarsi il veneno, il qual ella portava apresso
continuo, per inghiottirselo quando si vedesse tradita. Il che
risaputosi dal padre Leonardo, la fe’ per mezzo di quelle dame
devote involar dalle mani a quella lamia e condurre al Soc-
corso, delle cui limosine fu poscia onoratamente accasata. Ma
più intricato caso fu quello di una signora onestissima, rimasa
vedova e povera, con molti imbrogli dimestici, il maggior de’
quali era la figliuola dotata di beltà, non di fortune, chiamata
Maddalena. Laonde un ignobile uomo, di repente inricchito e
salito in alto grado, incominciossi mostrar persona limosiniera
e forte compassionevole del loro caso. Perché presentando
l’una e l’altra or di denari or di robe con termini di carità,
mirava però con occhio più pietoso la Maddalena. La madre
che, quanto bisognosa tanto era accorta, non rifiutava le limo-
sine, ma non si fidava del limosiniere, tenendo assai più stretta
la figliuola che far non soleva. Avvedutosi adunque l’insidia-
tore di perdere il tempo e ’l denaro, trovò un altro rigiro. Per-
suase alla giovane ch’ell’aveva una madre molto cattiva, che
per un lato, rigida e crudele, trattava lei come schiava e per
l’altro, spinta da sordida avarizia, era in istretti trattati di far
precipitare il suo onore con persona indegna; e le si offerì di
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Mem. pad. Magna., pag. 13.
Cfr. ch. 116.
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ignobile
:
di bassa condizione sociale.