sta, la quale a tutti’ poveri è più necessaria di tutte l’altre. Né
piccola caparra di questa speranza ha già nelle mani il Monte di
pietà, poiché la benignità di Sua Reale Altezza nell’avere ulti-
mamente assegnato in accrescimento del capital di questo
Monte tutto quello che avanza del mezzo per cento annuo nel
Monte della fede, dedotte le spese, come più a pieno si dirà a
suo luogo, tutto fu effetto della clementissima intercessione
della sua regal madre.
In questa guisa fu fondato e stabilito il capital del Monte,
con tanto emolumento de’ poveri che nelle loro estreme neces-
sità potean veramente dire che altra speranza non aveano, se
non nel levar gli occhi al Monte
249
onde dovea venire il loro
aiuto. Ma nel progresso dell’opra fu discoperto da’ suoi ammi-
nistratori un notabilissimo inconveniente che, piccolo nel suo
principio, andava consumando il capitale, per l’augumento
delle monete fine (com’è la doppia e il ducatone) che regolano
il prezzo delle cose, cagionato dal piggioramento intrinseco
delle monete basse (come fiorini e scuti da otto fiorini) nelle
quali si facevano le prestanze del Monte e le restituzioni. Per il
che, sì come (per esempio) al principio dell’anno 1630 la dop-
pia valeva quarantotto fiorini e al fin dell’anno per il piggiora-
mento delle monete valea fiorini sessantotto, così chi avea rice-
vuto al principio dell’anno una doppia in fiorini quarantotto,
restituendo poscia al fin dell’anno quarantotto fiorini, più non
restituiva una doppia, ma quasi il terzo manco; talché in quel-
l’anno tanto era il detrimento del Monte, quanto era stato l’au-
mento delle monete. Calcolato adunque lo svario dall’anno
della fondazion del Monte 1580, quando la doppia valea fiorini
21,
fino alla proibizion de’ contratti a fiorini, che fu l’anno
215
330
335
340
345
350
355
249
Psalm
.,
120.
V
ULG
.,
Psalmi,
120, 1.
331.
Altezza
:
Carlo Emanuele II.