poco catolico, biasimando il Monte di pietà che Girolamo
Laschi, padre del Palatino, aveva inventato per accrescere le
finanze del re di Polonia col fabricarne il fondo a grave costo
del popolo scrive così: – Diede colui un bellissimo nome ad una
perniziosa invenzione, chiamando Monte di pietà il fondo di
una crudele imposizione; però che i monti di pietà eretti nelle
città d’Italia sono utili, onesti, caritatevoli e sollaggiano gran-
demente i poveri, là dove quello di Laschi li rovinava col
grande aggravio –. Ma questa ideale e santissima opera del
Monte di pietà di Torino alquanto da poi per le guerre del re
Francesco, le quali, come si è detto, dopo la partita del duca
mutarono la faccia delle cose della città, provò anch’essa le veci
della fortuna comune. Però che, sentendo ugualmente e’
poveri e’ ricchi le calamità della guerra, quel fondo fu necessa-
rio ad altre publiche urgenze, e tutto il Monte andò a monte.
Ritornato adunque il sereno della pace col serenissimo
aspetto del duca Emanuel Filiberto, avendo la Compagnia di
San Paolo con la occasion delle visite de’ poveri vergognosi
trovata fra questi una estremissima oppressione per la crudeltà
dell’ebraiche usure che si son dette, che gli astrignevano a
lasciar nelle mani a’ prestatori le lor povere masserizie, le vesti,
i letti e le cose più necessarie alla sua vita, giudicò esser opera
degna del suo instituto il rimetter su piè quel Monte di pietà
che tanto salutevole era stato contra l’istesso disordine,
seguendo in molte cose l’istessa traccia della predetta erezion
del Monte della città. Porsero pertanto al duca una supplica
235
con la narrazion di queste calamità de’ poveri vergognosi e
211
245
250
255
260
265
235
Anno 1579.
243-244.
Girolamo Laschi
:
Hieronim Laski (1495-1542), diplomatico polacco.
Pala-
tino
:
Olbracht Laski (1536-1605), voivoda di Sieradz e ambasciatore.
245.
re di Polonia
:
Sigismondo I Jagellone.
246.
ad
: «
ed» nel testo.
252-253.
re Francesco
:
I, di Francia;
duca
:
Carlo II.