bourgeois
poco
gentilhomme
);
episodi, in altri termini, ben noti
alla letteratura agiografica dei secoli andati, e ora, qua e là,
modernamente rifatti, ovvero tenendo conto della novellistica
erotica post-boccacciana, ma non sino al punto da fare respon-
sabili delle male seduzioni i frati o i preti. Nel settimo capitolo
si accampano racconti di pellegrinaggi e flagellazioni intrapresi
una volta per la salute di Carlo Emanuele I (1583), l’altra per
quella di madama reale (1657, l’anno medesimo dell’uscita del
libro). Appartengono, anche qui, a tradizioni narrative ben
note e codificate; comunque il Tesauro vi sana la lacuna del
silenzio sinora mantenuto sulla Sindone
16
,
v’inserisce la nuova e
travolgente devozione per la Santa Casa di Loreto, e lascia
emergere la memoria del dugentesco movimento perugino di
espiazione dell’«Alleluia», a capo del quale era Ranieri Fasani.
«
Templi ed edifici in onor di Dio», «Opera settima della
Compagnia di San Paolo», ovvero nono capitolo della storia di
essa, narra l’erezione in Torino della chiesa dei Martiri torinesi
sopra ricordati, ad opera dei gesuiti, e l’apertura al suo interno
di una cappella, intitolata, per l’appunto a san Paolo. L’archi-
tetto, Pellegrino Tibaldi, avrebbe rettificato per la circostanza il
progetto servito per l’analogo tempio gesuitico di San Fedele,
quello poi frequentato dal Manzoni, sì da ovviare ai «notabilis-
simi errori» visibili «principalmente nella scarsità delle capelle
e nella soperchia pompa delle oziose colonne sotto gli spigoli
della volta». Il nuovo progetto, cominciato a realizzare dal ’77,
imitato poi «nella Italia, nell’Europa ed eziamdio nelle Indie»,
accentua la dimensione spettacolare ed aperta della chiesa; ed è
un passo tutto da leggersi e, soprattutto da “godersi” quello che
21
16
Sul trasferimento della Sindone da Chambéry a Torino, voluto da Ema-
nuele Filiberto, e sul pellegrinaggio di san Carlo si veda il mio contribu-
to nella n. 9. Naturalmente non dimentico le pagine della prima delle
Dicerie sacre
di Marino (
La pittura
),
espressamente dedicate alla Sindo-
ne (cfr. l’ed. a cura di G. P
OZZI
,
Torino, Einaudi, 1960).