monete «nelle quali si facevano le prestanze del Monte e le
restituzioni», finché fu imposto per ogni operazione di prestito
e restituzione l’uso delle «monete fine (com’è la doppia e il
ducatone)», col risultato «che il capitale resta sempre il medesi-
mo e i poveri egualmente serviti». La conclusione non è certo
quella di un precursore della legge di Greischam sulla moneta
cattiva che scaccia sempre quella buona, ma attesta la cono-
scenza di meccanismi monetari nel figlio di Alessandro Tesau-
ro, non solo poeta
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.
E c’è persino una metafora tipicamente
barocca, acquorea, a dire l’interesse non mentito che Emanue-
le prova per i flussi di denaro che non si risolvono nelle elemo-
sine dei ricchi ai poveri:
però che il denaro che si dona, estinguendosi col donare, giova ad un solo
e una volta sola, ma quel che s’impresta è sempre vivo; onde spandendo-
si sempre e sempre ritornando alla fonte con perpetuo movimento, più
d’una volta giova all’istesso e più di mille volte a tutti gli altri nelle cui
mani va rigirando, nella guisa che i fiumi, uscendo dal mare e al mar
ritornando, perennemente fecondano tutta la terra.
Inutile sottolineare che è, questo, un momento felice di equili-
brio tra il pensiero e la lingua dello scrittore Emanuele Tesau-
ro, per usare una vecchia terminologia.
Prima di raggiungere un altro momento siffatto, che si
trova nel capitolo ottavo, si constata che il sesto ed il settimo
dedicati alle «Oper
e
quinta
e
sesta» patrocinate dalla Compa-
gnia, «La Casa del soccorso delle vergini. L’Officio pio» e «Voti
e devozioni per publico beneficio, principalmente per gli suoi
principi», malgrado dipendano da fonti autoctone, sono in
qualche modo obbligati a ripercorrere esiti narrativi precosti-
tuiti e poco affini alla penna del Tesauro. Nel sesto si accampa-
no episodi di fanciulle tentate da un «cavaliero» e da un «igno-
bile uomo, di repente inricchito e salito in alto grado» (leggi un
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15
Autore del poema didascalico
La Sereide
(
si veda ora l’ed. a cura di D.
C
HIODO
,
Prefazione
di M.L. D
OGLIO
,
Torino, RES, 1994).