per ispoverirsi. E oltre a ciò con questa santa e caritativa eco-
nomia invitavano gli ’nfedeli a convertirsi e tenean saldi nella
fede i convertiti. Il qual pietoso esempio avendo l’istesso apo-
stolo predicato a’ confratelli di Corinto
214
,
inviò loro il vescovo
di Creti san Tito, per disporgli ad una simil opra tanto necessa-
ria a’ fedeli e alla fede.
Per quest’istesse considerazioni la Compagnia di San
Paolo sempre giudicò esser cosa essenziale del suo instituto la
carità verso i poveri in generale, ma principalmente il soccorso
de’ poveri vergognosi, i quali, o essendo nobili, per il dicadi-
mento delle famiglie, o essendo ricchi, per alcun disastroso
accidente, impoverivano. Onde nelle memorie della Compa-
gnia trovo io questa santa instituzione così antiqua come la
Compagnia medesima, nelle seguenti parole: – L’opera di soc-
correre i poveri vergognosi fu la prima che questa Compagnia
nella sua nascita con molto fervore abbracciasse
215
–.
Conside-
rarono que’ primi fondatori che, quantunque la povertà,
dovunque si trovi, sia un gran flagello, essendo cosa impossi-
bile il vivere in terra senza’ beni della terra, nondimeno la
povertà de’ vergognosi è assai piggior di quella de’ mendicanti.
Però che questi, vivendo negli occhi di tutti han le mani di tutti
per tesoriere, né può mancare il publico soccorso, mentre la
stessa povertà publicamente parla per loro. Ma quegli, benché
202
25
30
35
40
45
214
Ibid., num. 16.
V
ULG
.,
Cor.,
II, 8, 16-17.
215
Mem. del pad. Magnan., pag. 1.
Cfr. ch. 116.
24.
ispoverirsi
:
uscire dalla povertà.
28.
Creti
:
Creta.
38.
la prima
:
in realtà è probabile che nei primi tempi il soccorso non fosse riser-
vato alla categoria dei poveri vergognosi (cfr. ASSP, 1, 1, «1563 Capitoli…» cit.,
cap. 7-8). Già le regole del 1593 tuttavia stabiliscono di visitare i «poveri, massi-
me vergognosi» (ivi, 1bis/1, «1593
Institutione et regole…
»
cit., p. 14).