O
PERA QUARTA DELLA
C
OMPAGNIA DI
S
AN
P
AOLO
.
I
L
S
OCCORSO DE
’
POVERI VERGOGNOSI E IL
M
ONTE DI PIETÀ
.
La Compagnia non arebbe il vero spirito di san Paolo se
con la pietà verso Iddio non avesse congiunta la carità verso i
poveri. Questa è quella virtù ch’egli più caldamente racco-
mandò a’ suoi confratelli, fondandone la ragione sopra una
irrepugnabil teologia, degna di un dottor delle genti; cioè che a
tutti gli uomini donò Iddio ugualmente lo spirito, la luce e gli
elementi in comune, a tutti la sua divina imagine, il merito del
suo sangue e la capacità della gloria; ma de’ beni di fortuna non
si dimostrò ugual partitore, avendo disposto che nelle republi-
che altri sian ricchi e altri poveri:
Non veramente (dice egli) acciò che gli uni vivano in perpetua letizia e
gli altri in perpetua tribolazione; ma acciò che gli uni e gli altri faccian tra
loro una reciproca perequazione, sì che l’abondanza de’ ricchi supplisca
alla inopia de’ poveri e il merto de’ poveri supplisca a’ difetti de’ ricchi;
talché i poveri per man de’ ricchi ricevano la vita e’ ricchi per le pre-
ghiere de’ poveri ricevano la salute
212
.
Quinci l’istesso apostolo publicò
213
una santa opera instituita
per suo consiglio da’ confratelli di Macedonia, i quali, contri-
buendo qualche parte delle lor facultà, fondarono un officio
pio per soccorso de’ fedeli premuti dalla povertà, la qual come
cattiva consegliera sovente sospinge le persone a cose indegne
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ad Corinth., 8. Non enim ut in aliis sit remissio vobis autem tribula-
tio, sed ex aequalitate. In praesenti tempore vestra abundantia illorum
inopiam suppleat, ut et illorum abundantia vestrae inopiae sit supple-
mentum, ut fiat aequalitas.
V
ULG
.,
Cor.
,
II, 8, 13-14.
213
Ibid. Notam autem facimus vobis fratres gratiam Dei, quae data est
in ecclesiis Macedoniae, quod in multo experimento tribulationis abun-
dantia gaudii ipsorum fuit et altissima paupertas eorum abundavit in
divitias etc.
V
ULG
.,
Cor.,
II, 8, 1-3.