davan opera alle leggi. Però che del 1605 nel medesimo Colleg-
gio si eressero
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anch’essi un’altra Congregazione della Beata
Vergine, ritratta da quella degli umanisti, come un tipo da buon
prototipo. Del frutto e del fervor di questa si legge nelle
Annuali memorie
di quel Colleggio registrata in latino a publica
edificazione questa onorevole testimonianza:
Le Congregazioni della Beatissima Vergine (cioè quella de’ gentiluomini
e quella degli umanisti) per la frequenza de’ sacramenti, uso delle virtù e
buon costumi seguitano a dare della pietà loro ottimo saggio. Quest’anno
(
cioè 1605) vi si è aggiunta la terza Congregazione di que’ giovani che nel-
l’Academia publica attendono alla iurisprudenza e alla medicina, però
che quegli han bisogno di maggiori aiuti spirituali. Quindici di loro ad un
tempo ne gittarono le fondamenta, a’ quali s’aggiunsero altri sedici: un
compagno pescava l’altro. Un tra questi ci fu che, avendo caldamente pre-
gato il suo collega, acciò che la mattina seguente fosse insieme con esso
lui a quell’oratorio, e pertinacemente contestando colui, sé voler più tosto
andarsene a Geneva tra gli ugonoti, tanto nel ripregò e, dopo i prieghi
tanto schiamazzò e tanto romor li fece in capo che, non potendo colui per
lo stordimento in quella notte, che molto già si avvanzava, prender sonno
o riposo, fu forzato a promettergliele. Laonde come il giorno venne, tosto
gli scosse il sonno, esiggendo la promessa fede, la qual il collega ritrattar
non potendo, benché a mal cuore pur lo seguì. Entrato adunque nell’ora-
torio e quivi udita la lezione di un libro santo e veduta la modesta divo-
zion di que’ giovani, per altro feroci, nel cantar le laudi alla santa Madre
e la somma pietà e compunzione con la quale alcuni, ch’egli avea cono-
sciuti scapestrati, riceveano la santa communione, sentissi anch’egli ’nte-
nerire e repente tramutarsi in un altro; né di quindi partì che, fatta un’ot-
tima confessione, non pregasse il padre spirituale di volerlo ricevere nel
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375
380
385
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205
Anno 1605. Annuae literae Colleg. Taurin. manuscr., sub eo anno,
pag. 33.
ATSI,
Litterae annuae…
cit., p. 33.
367.
davan
: «
dava» nel testo.
380.
l’altro
:
da qui in avanti, dopo l’omissione di una frase, la traduzione diventa
libera.