essere succeduti alla sua direzione alcuni padri non informati
201
del fine della primiera instituzione, e ancora perché la Com-
pagnia di San Paolo poteva oramai reggersi su piè da se stessa,
ne andò pianamente in disusanza quel passaggio dall’uno
all’altro oratorio, come se l’uno all’altro non fosse stato ordi-
nato. Talché per lo tralassamento di quel tragitto e per la mag-
giore agevolezza del suo instituto, quest’oratorio rimase poi
sempre assai più numeroso e frequentato che quel di San
Paolo, sì come nelle
Annue lettere
di quel Colleggio del 1607
n’è fatta menzione con queste parole translatate dal suo
latino:
La Compagnia di San Paolo congiunta al nostro Colleggio fiorisce di
nobili personaggi che quest’anno vi sono entrati; ma perché questa Com-
pagnia ricerca uomini di somma virtù, somma pietà e chiarissimi esempli
rispetto alle pie e religiose opere ch’ella professa, perciò l’esimia virtù
ch’ella richiede atterrisce molti e li ritrae dallo entrarvi; i quali più facil-
mente applican l’animo alla Congregazione dell’Annunziata, composta
di principali persone della città, senatori, magistrati e cavalieri, che non
la frequentano senza frutto
202
.
Egli è dunque certissima cosa che la Congregazione della
Santissima Vergine Annunziata fu vero e sacro parto della
Compagnia di San Paolo di Torino, prima che in queste con-
trade si udisse il nome di niun’altra simile instituzione. Quinci
essendo (sì come parlò il gran filosofo
203
)
una vita beatissima il
195
320
325
330
335
201
Nelle istesse memorie di San Paolo.
Cfr. ch. 91.
202
Anno 1607. Annuae literae Colleg. Taurinen. manuscript., sub eo
anno.
ATSI,
Litterae annuae…
cit., p. 39.
203
Arist., lib. 9, Ethic
.
Accipere virtutes virtuosorum beatissima est vita.
A
RISTOTELE
,
Ethica Nicomachea,
IX, 9, p. 1169 b 35 - 1170 a 1.
334.
la
: «
le» nel testo.