corte alla città, i magistrati a’ tribunali, al popolo rabbuiato dal
duolo il serenissimo aspetto de’ suoi padroni. Colmò tutte le
gioie la pace stabilita quell’anno tra’ duo quasi numi della
guerra, con la permutazione del marchesato di Saluzzo. L’asta
del gran Carlo Emanuele piantata in terra (come quella di
Romolo) si cambiò in arbore ameno, alla cui felice ombra tor-
narono festanti le virtù e le muse. Quel fu il principio del tran-
quillo decennio, che fu quanta pace abbia veduto il Piemonte
da secento e più anni infino a questo giorno. Ma se a ciascun
cittadino tornato a riveder li patrii alberghi tra quelle publiche
allegrezze corsero agli occhi memorie funeste e deplorabili
vestigi della mortifera influenza, deplorabilissimo certamente
fu ritrovato lo stato della Compagnia di San Paolo, rimasa
come busto senza capo per la morte del suo rettore Giovanni
Francesco Claretta, dottore in leggi e del vicerettore Marcan-
tonio Magnano, fratello del loro padre spirituale
196
,
con diece-
nove confratelli tutti estinti di quel veneno, e tutti de’ più
esemplari e utili all’instituto, com’è notato nel registro alla
margine de’ loro nomi
197
.
E oltre a ciò di que’ fratelli che fuor di
193
275
280
285
290
196
Libro del ricevimento de’ fratelli, pag. 208.
Cfr. ch. 51.
197
Nell’istesso libro.
Cfr. ch. 51.
277.
pace
:
trattato di Lione (17 gennaio 1601);
numi
:
Carlo Emanuele I ed Enri-
co IV, re di Francia.
279-280.
come… Romolo
:
secondo la leggenda Romolo scagliò dall’Aventino la
sua lancia che, conficcatasi profondamente al suolo, divenne un albero, il vene-
rato corniolo sacro. Cfr. Plutarco,
Romulus
, 20, 6.
288-289.
Giovanni Francesco Claretta
:
avvocato, chiavaro (1595) e sindaco (1577,
1586, 1596).
Nel 1599 fu nominato senatore, in riconoscimento del lavoro svolto
nelle sue funzioni di amministratore comunale durante la peste, a causa della
quale poi morì. Attestato nella Compagnia dal 1579 al 1599, fu rettore (1589,
1591, 1595, 1599),
vicerettore (1580, 1581, 1584) e per molti anni governatore del
Monte di pietà.