domane un altro de’ più onorevoli mercatanti e nobili perso-
naggi di spada e toga, facendovi ’ntervenir per iscorta in guisa
di delfini alquanti confratelli di San Paolo, i quali, terminando
le fonzioni della Compagnia prima che cominciasser quelle
della Congregazione, recitavano insieme l’officio della Vergine
e servian lor di maestri e di esemplari. Incaminate dunque feli-
cemente le cose, non possendo il padre Magnano abbandonare
il suo oratorio, fu commessa la direzion di quest’altro al padre
Basilio Alemanni, lettor delle rettoriche, il qual di cinque fra-
telli in dottrina e religione nella istessa religione segnalatis-
simi, era il più segnalato. Né molto tempo andò che la Com-
pagnia di San Paolo fe’ di molti di loro un ricco acquisto, ad
imitazion de’ quali altri e altri seguentemente concorsero.
Onde nel registro de’ paolini si leggono in un biennio solo del
1597
e 1598
189
ricevuti fra molti altri Giovanni Antonio Gallo
190
215
220
225
189
An. 1597 e 1598.
226-231.
Giovanni Antonio Gallo
:
valente oratore e autore di carmi latini, docen-
te di giurisprudenza fino al 1624, quando fu aggregato al collegio dei giurecon-
sulti dell’Università.
Bartolomeo Marrone
:
originario di Crescentino, divenne
nel 1613 secondo presidente e nel 1617 primo presidente del Senato. Attestato
nella Compagnia di San Paolo dal 1597 al 1619, ricoprì la carica di consigliere e fu
rettore nel 1601 e 1611.
Girolamo Gassante
:
originario di Savigliano fu avvocato
fiscale generale dal 1588. Attestato nella Compagnia dal 1597 al 1624, rettore nel
1606.
Guido di Rivalba
:
è possibile che ci sia un errore di stampa e si tratti di Giu-
lio di Rivalba; quest’ultimo, figlio naturale di Tomeno, legittimato nel 1596, era
trinciante del duca (dal 1595), ed è attestato nella Compagnia dal 1599 al 1625.
Girolamo Ponte
:
primo scudiero e gentiluomo di camera; ambasciatore a Vene-
zia. Il
conte della Motta
:
Alfonso Langosco, maggiordomo della duchessa Cateri-
na, ambasciatore a Madrid, consigliere di Carlo Emanuele I. Filospagnolo, quan-
do nel 1605 il ducato si riavvicinò alla Francia, fu arrestato e poi bandito dalla
corte.
Giovannino Zametto
:
è attestato nella Compagnia dal 1597 al 1602. Gli
Zametti erano signori di Gassino e passarono al servizio della Francia quando
Enrico III, nel viaggio dalla Polonia a Parigi, transitò per il Piemonte. È possibi-
le che si tratti di Giovannino, sposo di Maria Crova, figlio di Sebastiano (o figlio
del fratello di questi, Antonio), al servizio della corona francese, anche se la cari-
ca di controllore generale delle finanze, indicata dal Torelli (cfr.
Alberi
cit.)
potrebbe contrastare con la funzione di agente del re di Francia.