sima Congregazione fur accettati ad un tempo
184
;
e successiva-
mente fino al presente giorno sotto il provido governo di così
dotta e devota religione quella santa Congregazione, fiorendo
di pietà e nobiltà, serba l’istesso original suo nome dell’An-
nunziata. Di questo successo la medesima Congregazione
diede poi ragguaglio alla Congregazione dell’Annunziata di
Lione, con cui serbava una pia e reciproca corrispondenza,
informandonela con una lor missiva delli 4 novembre 1576, in
questi termini:
Non vi dovrà esser nuovo l’intendere che, per avere i reverendi padri
giesuiti determinato di dar principio alla lor chiesa in questa città, la
Congregazione nostra si è ritirata dal Colleggio loro in San Domenico,
dove ci troviamo al presente ricevuti con molta carità e amorevolezza da
questi reverendi padri. Questo è stato per non aver potuto avere stanza
nel detto Colleggio per l’incommodità della fabrica che si ha da comin-
ciar fra poco. Il che ci è parso di dirvi acciò, se questo intendeste da altri
che da noi, non ne prendiate maraviglia, poiché non abbiam potuto far
di manco. (Sottoscritta). Il rettore e fratelli della Compagnia della Ver-
gine di Torino
185
.
Mancato adunque alla Compagnia di San Paolo un sussi-
dio tanto importante, non altramenti che una gran fiamma cui
si sottragga l’alimento e le legne, incominciò intra il seguente
decennio a dicrescer di numero e di fervore. Ed era oramai
annientata, quando il padre Bernardino Rosignuolo, un de’
maggiori lumi della religion del Giesù, venuto rettor del Col-
leggio del 1584
186
,
avendo ritrovata la Compagnia di San Paolo
188
160
165
170
175
180
185
184
25
decembre 1576. Dall’istesso libro.
Cfr. ch. 177.
185
Dall’istesso libro della Congregazione, pag. 13.
Cfr. ch. 177.
186
Da’ libri economici del Colleggio.
AST,
Conventi soppressi,
mazzo 464, «Libri mastri 1566-1746», c. 11 (l’anno è il
1585).