assai ristretti, comperarono un sito quasi contiguo per fabri-
carvisi il loro nido, serbando nondimeno con la division delle
pareti il cuore indiviso. Anzi gli uni e gli altri consertarono fra
loro un tal disegno che, finite le fabriche del Colleggio e di
San Paolo, si continuasse la communicazion reciproca dagli
uni agli altri per un balco pendente sopra il frapposto viottolo;
e fratanto i confratelli per gli loro spirituali esercizii congre-
garonsi nel palagio del signore di Raconigi, dov’era il Colleg-
gio de’ convittori. Ma quegli della Congregazione dell’An-
nunziata, non veggendosi luogo per gli esercizii loro fra tante
angustie del Colleggio, né volendo entrare in ispesa come i
paolini, levarono il volo a San Domenico, adunandosi all’ul-
timo di settembre dell’istess’anno 1576 nel medesimo luogo
del capitolo dove la Compagnia di San Paolo sotto il padre
Quinziano aveva avuto la cuna
182
.
Era del tempo di questa
dipartita rettor della Congregazione Franceschino Odetto e
vicerettore Pietro Ghigliotti, ma non fur pertanto seguiti da
tutto il corpo. Però che ventotto fratelli solamente si ritrova-
rono in quel primo ragunamento, nel quale
183
sotto la direzion
del padre Nicolò Strata, teologo segnalatissimo dell’ordine
de’ predicatori, crearonsi nuovo rettore Bernardino Bergera e
vicerettore Giovan Battista Umolio. Gli altri quaranta o s’in-
corporarono co’ paolini, o dagli uni e dagli altri voluntaria-
mente si scorporarono. Ma non passar molti giorni che venti-
due nuovi soggetti, invaghiti dell’eccellenza di quel devoto
instituto sotto i felici auspicii della Madre di Dio, nella mede-
187
135
140
145
150
155
182
30
settembre 1576. Da una publica memoria nel detto libro dell’An-
nunziata, pag. 12.
Cfr. ch. 177.
183
Dall’istesso libro, pag. 12.
Cfr. ch. 177.
141.
signor di Raconigi
:
Filippo di Savoia, conte di Racconigi.