quelle ore canoniche in venerazione della beata Vergine co’
salmi e inni e preci che vulgarmente si chiama l’officio della
Madonna, obligando gli eremiti suoi a recitarlo ogni giorno in
coro dopo l’officio divino. Il che ricusando di fare alcuni
monaci sediziosi, chiamandolo un sovrapeso alla regola di san
Benedetto, grandissime sciagure tribolarono quel mona-
stero
170
,
delle quali mai poscia non si videro gli occhi asciutti,
fino a tanto che non consentirono a quella salutar devozione.
Da questi esempli fu eccitata la pietà d’altri molti. Però che
del 1095, proclamata nel Concilio di Chiaramonte
171
da papa
Urbano secondo contra’ nimici della fede la guerra di Terra
Santa, sotto il comando del pio Goffredo, seguente li religiosi
auspicii di Pietro l’Eremita, discepolo del Damiano, il ponte-
fice, giudicando il soccorso della Vergine più necessario a
quella impresa di qualunque militare apprestamento, ordinò
che l’istesso officio della Vergine, il qual solamente nelle
monastiche solitudini si recitava, si recitasse ancor da’ cherici
dopo le ore divine; e apresso questi, ancora molti laici volun-
tariamente le pagarono in comune o in privato quest’osse-
quioso tributo.
Con savissimo consiglio adunque la Compagnia di San
Paolo, essendosi dichiarata (come abbiam detto) contro a’
nimici della fede catolica, oltre alle pietose preci di ogni sera
alla beatissima Vergine Madre nell’oratorio
172
,
instituì una
183
45
50
55
60
65
170
Petr. Damian., Ep. ad frates Eremi.
P
IER
D
AMIANI
,
Epistolae
,
cfr. D
E
S
PONDE
,
Annales…
cit., a. 1056, n. 2, «De offi-
cio B. Virg. Mariae in Ecclesiam introductio».
171
Anno 1095. Acta Concil. Claramont.
Acta Concilii Claramontani
,
cfr. D
E
S
PONDE
,
Annales
cit., a. 1095, n. 4,
«
Indicitur expeditio in Terram Sanctam», «Petrum erem. promotor. sacri belli»;
n. 6, «Officio Dei Gen. ab omnibus susceptum».
172
Lib. della Comp., tit. Litanie per la sera.
Parte seconda…
cit., «Ordine delle Orationi da farsi dalli Fratelli della
Compagnia di San Paolo la Sera», pp. 75-82.