verso
167
–.
Gli è dunque certo che né san Paolo, né verun altro
degli apostoli non espugnarono già mai niuna setta ereticale
senza l’aiuto di questa santa viragine, da Cristo moribondo
dichiarata madre e tutrice della sua Chiesa. Onde non è mara-
viglia se nel procinto ch’ella dovea depositar l’anima nelle
mani del suo Figliuolo, per ricoverarla tosto più gloriosa, il
medesimo san Paolo con tutti gli altri apostoli vangelizzanti fur
da diverse parti del mondo prodigiosamente transportati dagli
angeli davanti a lei moribonda
168
,
per celebrarle i dovuti e
devoti officii di laude co’ sacri salmi e porgerle prieghi e ora-
zioni, come a legitima protettrice e promotrice della santa fede,
ch’ei predicavano. Talché possiamo fermamente conchiudere
che la raunanza degli apostoli confratelli dattorno al sacro
altare di quella tomba vitale fu la prima congregazione della
beata Vergine, e que’ salmi devoti e quelle pietosissime suppli-
cazioni furono il primo officio canonicamente instituito dalla
santa Chiesa apostolica ad onore e laude di questa eccelsa
trionfatrice. A questa medesima idea san Pietro di Damiano
169
,
avendo populate le solitudini con tanti solitari, compose
182
30
35
40
167
Cunctas haereses sola interemisti in universo mundo.
Il
tractus
«
Gaude Maria virgo, cunctas haereses sola interemisti», si recitava
nella «Missa votiva de Sancta Maria» e nella messa del sabato in determinati
periodi liturgici: cfr.
Missale Romanum ex Decreto Sacrosancti Concilii
Tridentini restitutum. Pii V. Pontifici Maximi iussu editum. Et Clementis VIII pri-
mum, nunc denuo Urbani Papae VIII auctoritate recognitum,
Venezia, Guerigli,
1651,
in «Commune Sanctorum», pp. 46-47 e in «Rubricae Generales missalis»,
p. 1; vedi anche
Breviarium romanum ex decreto Sacrosancti Concilii Tridentini
restitutum Pii V pont. max. iussu editum,
Roma, P. Manuzio, 1568 in M. S
ODI
-
A. M. T
RIACCA
(
a cura di),
Breviarium romanum. Editio princeps (1568),
edi-
zione anastatica, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 1999, «Officium
Sanctae Mariae in Sabbatho», p. 1015.
168
Damascen., De dormit. Deiparae; Metaphr., De vita et obitu
Deiparae; Niceph., l. 2, c. 21.
G
IOVANNI
D
AMASCENO
,
Sermo de dormitione Deiparae
;
S
IMEONE
M
ETAFRASTE
,
De vita et dormitione S. Mariae
;
N
ICEFORO
C
ALLISTO
,
Ecclesiastiche historiae
;
cfr. D
E
S
PONDE
,
Annales…
cit., a. 48, n. 5. Nel testo «Metuphr.» in luogo di
«
Metaphr.».
169
Anno 1056.