finalmente di leggerla; e que’ motivi che prima non arìan pas-
sata la superficie del suo pensiero gli si ’mpressero dentro all’a-
nima, mettendolo al punto di una santa e generosa risoluzione
di fondar delle sue sostanze un colleggio di tai suggetti e rice-
verli nelle ultime cere in luogo di figliuoli. Ma perché i vecchi
(
come dice il filosofo
112
)
avendo molto vivuto e molte volte
essendo stati ’ngannati, han per vizio comune di non esser facili
a credere quel che non veggiono, e il buon vecchio non avea di
que’ padri niun altro conoscimento fuorché gli altrui racconti, e
oltre a ciò egli era combattuto dalla inchinazion del sangue ad
alcuni congiunti di cognazione e dalla inchinazion spirituale ad
altre più praticate religioni mendiche, parvegli di dovere andar
cauto e ben chiarirsi in prima s’egli arebbe impiegate a miglior
profitto le sue fortune. Applicossi egli dunque ad osservare
intentissimo ogni moto
113
,
ogni motto de’ padri della missione
di San Paolo; e per suoi fidati esplorò se vere fosser l’opere che
del Colleggio di Mondovì erangli riferite; e quando alcun de’
padri forestieri veniva a città, invitavalo ad albergo, non tanto
per ospital carità, quanto per curiosa sagacità d’ispiar più di
presso se tai fossero que’ religiosi in effetto, quai li vedea
dipinti ne’ libri e ne’ racconti. Ma non avendo in loro dopo
tante esaminazioni notato cosa veruna altro ch’edificativa e
laudevole, fisse fermamente il pensiero di voler concorrere alla
venuta de’ padri con una somma considerabile; e da quel
tempo incominciò trattare più fidatamente co’ paolini, verso’
quali era stato alquanto salvatichetto, e a valersi del lor consi-
153
360
365
370
375
380
385
112
Arist., Rhet
.,
l. 2, c. 13. Suspitiosi sunt quoniam increduli, increduli
vero quoniam experti etc.
A
RISTOTELE
,
Ars rhetorica
,
II, 13, p. 1389 a 21-23.
113
Hist. Societ., ibid.
S
ACCHINI
,
Historiae Societatis Jesu, Pars tertia…
cit., l. 3, n. 115.
364.
nelle ultime cere
:
nel testamento.