ricoverato a Pavia dell’ottobre 1564 per vivere a Dio, né cosa
niuna avendo portato fuor della patria, se non l’amor della
patria, pensossi di farle un beneficio grande col legare per
testamento
102
a’ padri del Giesù la casa istessa ch’ei possedeva
in Torino poco lungi a San Benedetto. Dono veramente consi-
derabile ove non vi avesse apposte due condizioni onerose:
l’una che intra un biennio dovesser fondare un colleggio di otto
padri, sperando che questo esempio moverebbe il cuore ad
altri amici di Dio per somministrar gli alimenti; l’altra che,
venuto il caso, dovesser pagare quattrocento scuti di oro a’ suoi
eredi. E per far conoscere ch’egli era mosso a quest’opera dallo
spirito della Compagnia di San Paolo, nominò sette confratelli
de’ più ferventi per esecutori testamentali, cioè il conte di San-
fré, l’avvocato Pasero, il senator Sola, il causidico Ursio, Bene-
detto Valle, Francesco Cerva e Nicolin Bossio; i quali, avendo
puntualmente adempiute l’altre disposizioni, commessero al
Pasero di scrivere al padre Velati, rettor del Colleggio di Mon-
dovì
103
,
come al più vicino, e di mandargli la particella del testa-
mento partenente al lor legato, per risaper la mente de’ padri,
da’ quali ritrassero la seguente esclusiva
104
:
Molto magnifico signor mio in Giesù Cristo. Ho tardato, e forsi troppo,
a dar risposta alla Signoria Vostra di una sua, la qual mi mandò alla sua
148
230
235
240
245
102
Testamento rogato a Matteo Cellanova di Pavia alli 6 decembre 1564.
AST,
Conventi soppressi
,
mazzo 457. La data è 7 dicembre 1564.
103
Genaro 1565.
104
Dal lib. delle constit. di S. Paolo, pag. 126.
Cfr. ch. 88.
240.
Francesco Cerva
:
attestato nella Compagnia nel 1580 era, molto probabil-
mente, padre di un altro confratello, Alerame (attestato nella Compagnia dal
1595
al 1617), nonché fratello di Bernadino e di Antonio, presidente del Senato.
245.
esclusiva
:
rifiuto.