scuole, acciò che i giovanetti, avvezzati negli anni verdi al
santo timor di Dio, tai fossero adulti, nella guisa che, applicato
un soave odore alla radice delle viti novelle, odoriferi nell’au-
tunno partoriscono i frutti. Così ragionò il Possevino; così pra-
ticò il duca; e così adivenne in effetti, però che, sgombrate con
la severa disciplina ma più con la pietà dagli animi e dalle boc-
che puerili non pur le faziose risse, ma il nome istesso delle
fazioni come un portentoso e innominabil delitto, andò pian
piano soccrescendo quasi un nuovo popolo; onde quel buon
principe negli ultimi giorni solea dire ch’ei morìa consolato,
perciò che, avendo ritrovato una città di fiere, la lasciava di
uomini. Udito questo racconto, i confratelli di unanime con-
senso diliberarono
99
di spedire al Mondovì Nicolin Bossio per
richiedere que’ padri del lor magistero, nella forma che l’ante-
cessore lo eserceva in San Benedetto.
Intanto venuta l’ora della partita del buon padre Quin-
ziano per Pavia, l’accompagnarono i confratelli all’imbarco del
Po, con non minori lagrime e abracciamenti che da’ fedeli di
Mileto l’apostolo san Paolo fosse accompagnato alla nave
100
.
Ed ecco un venturoso e casuale accidente che mostrò chiaro
quella loro diliberazione esser stata inspirazione. Però che al
ritorno dalla nave si abatterono
101
apunto nel padre Andrea
Terzo, rettor del Colleggio di Mondovì, celebratissimo ne’ loro
Annali
,
che, avendo avuto ordine dal padre Francesco Borgia
suo generale, ora beato, di trattar l’introduzione di un colleggio
in Torino, era giunto pur allora per incaminarne le pratiche col
146
170
175
180
185
190
99
Mem. della Comp. di S. Paolo, pag. 8.
Cfr. ch. 91.
100
Act. Apost., c. 20. Magnus autem fletus factus est omnium et procum-
bentes supra collum Pauli osculabantur eum et deducebant eum ad
navem.
V
ULG
.,
Act.
, 20, 37-38.
101
Dalle mem. della Comp. di S. Paolo, pag. 8, 9.
Cfr. ch. 91.