gio
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;
cioè che quel diabolico furore delle fazioni guelfe e gibel-
line (originato in Italia nella ribellion di Federico secondo con-
tra papa Gregorio nono), dopo avere innondate di sangue
civile tante belle città per tre secoli interi, essendosi final-
mente, più per istanchezza che per pietà, smorzato per se
medesimo in ogni parte, in alcune poche città sopravivea così
fiero e sanguinoso che ogni cosa era orrore, armando una fami-
glia contra l’altra, e un fratello contra l’altro fratello, eziamdio
senza provocazione di precedente offesa, bastando per legi-
tima cagione di ostilità il color della penna o il porto della ber-
retta. Una di queste era il Mondovì, della quale ramaricandosi
quel pio principe che né prieghi, né minacce, né forza d’armi
fosse valevole a sceverar dagli animi feroci quella brutalità,
Antonio Possevino, giesuita dottissimo
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stato segretario del
cardinal Gonzaga, e perciò familiare al duca Emanuel Fili-
berto, e riputato d’assai, andolli discorrendo se non vedere
niun altro riparo a questo male fuorché il fondare in quella
città un buon colleggio della Compagnia di Giesù. Esser tanto
possibile il disfierire con arte umana un popolo invecchiato in
quel vizioso costume, quanto il raddrizzare il curvo tronco di
un’annosissima quercia. Doversi adunque incominciar dalla
tenera e flessibil età, formando l’animo de’ fanciulli con la
umanità delle lettere e con la santa educazione. A quest’unico
fine aver la sua religione intrapreso il faticoso magistero delle
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Memorie di Gio. Battista Guidino giesuita circa il Colleggio di Mon-
dovì.
G. B. G
UIDINO
,
Historia del principio del primo Collegio di Mondovì e quello di
Torino,
cfr. A. M
ONTI
,
La Compagnia di Gesù nel territorio della Provincia Tori-
nese,
I,
Fondazioni antiche
,
Chieri, Stab. tip. M. Ghirardi, 1914, pp. 110 sg.
98
Nelle istesse memorie del Guidino.
Cfr. ch. 97.
153-154.
il porto della berretta
:
l’indossare la berretta.
162.
disfierire
:
rendere meno violento, educare.