nello spirito apostolico, nella sua origine e nel suo fine cotanto
simboleggiavano, non potea certamente il consiglio del padre
Quinziano esser più propio, né più profittevole, né più divino.
A che si aggiugne un riscontro considerabile della divina pro-
videnza. Però che ancor nelle Indie
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infin dell’anno 1543 per
opera di zelanti portoghesi nella città di Goa, metropoli di
tutta l’India orientale, fu instituita una simil Compagnia chia-
mata della santa fede, sotto l’istesso titolo di San Paolo, in una
chiesa pur dedicata alla conversione di quello apostolo, al
medesimo fine di conservar nella fede e promovere alla pietà
cristiana que’ che si convertivano a Cristo; la qual medesima-
mente di comun consenso fu commessa alla direzione della
Compagnia di Giesù, come proprio elemento di sì grand’opra.
Talché in uno istesso secolo, nell’uno e nell’altro emisferio,
queste due Compagnie di San Paolo, senza saper l’una dell’al-
tra, parean copiate l’una dall’altra; e ambedue date a reggere
agli stessi padri da quel divino Spirito che regge il mondo.
Tutte queste cose, come è detto, a molti confratelli furono
molto nuove e inopinate; ma con sommo sentimento furono
preconizzate da Tomaso Isnardi, conte di Sanfré, capitano
della guardia del duca e cavaliere dell’ordine sacro dell’An-
nonziata, che, mirando la nobiltà dell’instituto di San Paolo,
non isdegnò di mescolarsi tra gente mediocre, anzi tra molti
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110
115
120
125
95
Daniel Bartoli nel lib. 1 della sua Asia, pag. 66.
D. B
ARTOLI
,
Dell’historia della Compagnia di Giesù l’Asia
,
Roma, De Lazzeri,
1653,
pp. 66 sgg.
106.
simboleggiavano
:
erano simili.
124.
Tomaso Isnardi
:
nobile astigiano, laureato in legge a Bologna nel 1559, pre-
stò a lungo servizio a corte, prima sotto Emanuele Filiberto e poi sotto Carlo
Emanuele I, ricoprendo dal 1583 le cariche di ciambellano e colonnello della
guardia ducale. È attestato nella Compagnia dal 1581 al 1583, anno in cui ricoprì
la carica di consigliere.