troncando gli lor simolacri, come se ad ogni brano versar
dovessero il vivo sangue, a questo diabolico furore si oppose
nel medesimo tempo la divota pietà della Compagnia. Però
che, oltre alle devozioni private, ancora ogni domenica recita-
vano le litanie de’ santi
81
per implorare il lor presidio, conforme
alla salutare instituzione di san Gregorio Magno
82
,
che con que’
santi nomi fece riparo alla mortalità de’ Romani. Ogni giorno
dopo l’esame di conscienza
83
si leggeva ad alta voce il loro mar-
tirologio per ramemorar gli eroici loro fatti e inanimirsi col
loro esempio a versare il sangue per la fede. Ogni mese distri-
buivano a sorte a ciascun fratello il nome di un de’ santi che in
quel mese occorrevano, acciò che lo prendessero per avvocato
apresso a Dio e per idea da imitare. Devozione insegnata dalla
pietà del beato Francesco Borgia e a lui tramandata da’ suoi
maggiori. Ma con ispezial religione venerarono il loro apo-
stolo
84
,
obligando tutti gli confratelli a celebrare solenne-
mente il giorno della sua conversione col ricevimento de’
sacramenti e col precedente digiuno, augurandosi gli buon
progressi dalla protezione di quell’istesso da cui riconosce-
vano il buon principio. Onde col suo favore ottenne la Com-
pagnia quel fin dell’opra ch’ella si avea proposto. Però che
135
240
245
250
255
81
Lib. della Comp. tit. Litanie e orazioni.
Parte seconda…
cit., «Ordine delle Orationi solite farsi […] la Matina», pp. 69-75.
82
S. Greg., Ep. 2, lib. 11.
S. G
REGORIO
M
AGNO
,
Epistulae
,
cfr. H. D
E
S
PONDE
,
Annales ecclesiastici ex XII
tomis Caesaris Baronii […] in epitomen redacti
,
Paris, D. de La Noüe
,
1622,
a.
590,
n. 4, «Litania septiformis tempore pestis».
83
Lib. della Comp. tit. Esame ecc.
Cfr. ch. 73.
84
Prime constituzioni, cap. ult.
Cfr. ch. 62; cfr. ASSP,
CSP
, 1, 1
bis/1, «1593
Institutione et regole…
»
cit., cap. 13,
p. 22.
242.
mortalità de’ Romani
:
durante la peste del 590.