rituale o politico può lungamente durare, se non è perfetta-
mente ordinato. Laonde, secondo l’aviso dell’istesso apostolo
52
,
incominciarono a distinguere quella confusa moltitudine de’
confratelli in una perfetta e subordinata economia di officii
necessari al fin proposto, cioè il rettore e capo della Compa-
gnia, il vicerettore, sei consiglieri, l’istruttor de’ novizii, il teso-
riero, il secretario, quattro visitatori degli infermi e de’ poveri,
il sacrista e il suo coaggiutore. E perché una pluralità di officii
senza legge non è più che materia senza forma, né la legge
interna basta per conformar le azioni esterne di una moltitu-
dine, formarono un corpo di regole e constituzioni, nelle quali,
proponendosi l’istesso Cristo per fine delle sue leggi, secondo
l’apostolo
53
,
abracciarono tante virtù cristiane e tanta esattezza
ne’ lor ministeri, che in una congregazion di liberi secolari
parea congiunta la rigorosa disciplina de’ perfettissimi regolari.
In questa maniera furono ordinate le cose della Compa-
gnia nella sua primeva origine; però che nel progresso,
com’ella andava aumentando in persone e in fonzioni, così
ancora si sono andati aggiungendo altri officiali e altri ordini,
che si diranno a suo luogo. Fu questo instituto verbalmente
approvato e commendato molto dall’arcivescovo Girolamo
della Rovere, già vescovo di Tolone, il qual succedé a questa
sede per rinonzia del cardinal di Aragona del 1564
54
.
E due anni
da poi
55
,
avendo la Compagnia destinato Nicolino Bossio a
121
840
845
850
855
860
52
P. ad Corinth., 14, 40. Omnia honeste et secundum ordinem fiant in
vobis.
V
ULG
.,
Cor.,
I, 14, 40.
53
Finis legis Christus. Rom., 10, 4.
V
ULG
.,
Rom.
, 10, 4.
54
An. 1564, mens. Maii
.
55
Anno 1566.
859.
cardinal d’Aragona
:
Inigo d’Avalos.