costò a’ catolici quel poco sangue rubelle, però che, sollevati ad
un tempo, tutti gli ugonoti e’ libertini per tutto il regno corsero
fellonescamente ogni provincia, saccheggiarono ogni luogo
sacro e profano, empierono di strage le strade, i templi e’
palagi; e principalmente in Valenza e in Lione dopo un publico
saccomanno lasciarono impresso ogni esempio di crudeltà con
titolo di religiosa riforma. Alle quali sceleratezze crebbe loro il
cuore per l’intempestiva morte
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del re Francesco secondo, che
apena sei mesi non sopravisse al padre. Tra le quali rivoluzioni
vedendo i Guisi dispregiata la pupillar età del re Carlo nono e
tutto il regno titubante, indussero la reina a dar pace agli ere-
tici per dar pace alla corte, publicando quel generale editto
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chiamato giuliano dal mese della publicazione, per cui si ordinò
a pena della vita che’ catolici e’ non catolici pacificamente
vivessero, né questi si chiamassero ugonoti, né i predicatori ne’
pergami dicesser cosa che potesse irritarli. Guadagnato questo
gran punto, l’ammiraglio e’ principi della fazione avversa dal-
l’absenza de’ Guisi presero l’opportunità d’importunar la
reina, acciò che per publica tranquillità permettesse in tutto il
regno la libertà di conscienza. Alla qual opra molto ben servì
loro il gran cancelliere dell’Hospitale, però che, sì come a lui
più che ad altri si fidava la perplessa reina ed egli per altro,
sotto fallaci parenze coprendole il proprio genio, era di fuori
tutto catolico e dentro tutto eretico, così con sante parole con-
sigliò la reina di scegliere da tutti li parlamenti della Francia il
108
505
510
515
520
525
32
1560, 5
decemb.
33
Luglio 1561.
507.
saccomanno
:
saccheggio
.
512.
reina
:
Caterina de’ Medici.
513.
editto
:
cfr. D
E
S
PONDE
,
Annalium
cit., a. 1561, n. 13.
518.
l’ammiraglio
:
Gaspard de Coligny.
522.
gran cancelliere dell’Hospitale
:
Michel de l’Hôpital.