ria a’ vinti e ispediente a’ vincitori. A quegli perché tra l’una e
l’altra sconfitta la Francia si trovò snervata di cavalleria e priva
di tanti esperti e valorosi campioni, che ogni cosa era piena di
duolo del mal ricevuto e di spavento d’altro piggiore. A questi
perché, potendo mettere in sicuro lo stato di Milano e delle
Fiandre, giudicavano gran prudenza il far fine di vincere, prima
che la fortuna facesse fine di favorire. Ma quel che maggior-
mente dispose il re Filippo a posar l’arme fu una lettera, che
l’imperador Carlo quinto scrisse di suo pugno al duca Emanuel
Filiberto dal suo romitorio, rapportata da Giovanni Tosi nella
sua
Istoria
27
.
Perciò che, dopo le onorevoli congratulazioni della
vittoria e li felici augurii di maggiori prosperità, l’ammoniva
non insuperbisse, né desse orecchio a coloro che alletterebbono
il giovenil suo genio a tirar in lungo la guerra con la speranza di
novelli trionfi. Si ricordasse che Marte è comune e incerti gli
eventi delle battaglie. Le guerre doversi cominciare per neces-
sità, maneggiare con strenuità e finire con celerità; e perciò fer-
mamente si persuadesse che da quella gran vittoria non potea
ritrarre più glorioso frutto che terminando la guerra con una
pace sicura. Finalmente considerasse che un principe cristiano
de’ veramente astenersi da ogni mala opra, ma principalmente
dallo spargere il sangue de’ cristiani. L’autor della guerra essere
insieme autor de’ mali che da lei nascono; né il general del-
l’armi, benché in sé giusto e astinente, non esser libero dalle
colpe che si commettono dal suo esercito, le quali sono innu-
merabili. Che queste cose gli stavano continuo dinanzi agli
occhi e ne ammoniva lui, come un vecchio padre ammonisce il
figliuol caro; e gli scrivea quella lettera con molte lagrime agli
occhi e con molti gemiti davanti a Dio. Trapassarono le viscere
al re Filippo queste parole, considerando quanto sian differenti
105
420
425
430
435
440
445
27
Lib. 2, De vita Em. Philib
.,
pag. 121.
T
ONSO
,
De vita
…
cit., p. 121.
418.
ispediente
:
opportuna.