gione allettati, così Calvino si vide nata nelle mani una grandis-
sima opportunità di spargere in Torino per via de’ suoi ministri
le sue malvagge sementi. Il che, senza perdervi molto tempo,
incominciarono a praticare, con il pretesto di confermar nel
nuovo rito i francesi e gli alemani della lor setta con privati
ragionamenti e con eretiche radunanze, dove con molta facon-
dia e simulata pietà predicavano i loro dogmi. Ma non trova-
rono questa città così disposta a ricevere le loro impressioni
come quell’altre. Però che, sì come dal giorno ch’ella ricevè la
luce vangelica dall’apostolo san Barnaba, primo vescovo della
Gallia Cisalpina, come scrivono gli autori
16
,
mai poscia non
contaminò di profano errore né di macchia ereticale il candor
della sua fede, così al primo sibilo di questa novità tutta di
orrore e di zelo si commosse. E perché a que’ giorni il cardinale
Innocenzo Cibo, arcivescovo di Torino, per non rendersi diffi-
dente vivea lontano, né i ministri ugonoti temean la potestà
ecclesiastica contra cui guerreggiavano, il Consiglio della città
raccorse a Guigo Guiffieri, signor di Bottieres, luogotenente
regio, che comandava in assenza del maliscalco Anebaldo,
esponendogli, in un memoriale dell’anno 1543, aver presentito
che alcuni infetti di setta luterana dentro Torino, vituperando i
comandamenti della santa Chiesa, operavano cose scandalose
contro alla fede catolica e contro all’istessa maestà regale.
Onde lo supplicavano per l’onor di Dio e del re a dar gli ordini
portati dalla giustizia umana e divina contro a tai delinquenti
17
.
99
275
280
285
290
295
16
Nicephor., l. 2, c. 19; Sigon., l. 1, De regno Ital.
N
ICEFORO
C
ALLISTO
,
Ecclesiastiche historiae
;
C. S
IGONIO
,
Historiarum de Regno
Italiae
;
cfr. P
INGONE
,
Augusta…
cit
.,
p. 33, a. 50.
17
An. 1543. Dalla copia del memoriale registrata.
«
Raccorso havuto dalla Città di Torino […]» in
Parte seconda …
cit
.
,
p. 91.
282
.
impressioni
:
maligni influssi.
289.
diffidente
:
sospetto.
294.
aver presentito
:
aver appreso.